oggi, 26 aprile

In piena fioritura e già con germogli vegetali ben abbozzati : gli alberi di giuda e contemporaneamente il glicine
è fiorito il sambuco
è fiorita anche la robinia pseudoacacia
e il biancospino
Ho visto fioriti i fiori dell’angelo.
Il tamerice è ormai sfiorito.
Il pioppo ha cominciato a disseminare i suoi piumini e tutti a dire che sono allergici a quelli, in realtà è il polline delle graminacee a infierire sugli allergici!
L’uva ha emesso grappoli di boccioli e germogli vegetali.

oggi 10 aprile 2007 :la fioritura dei ciliegi

A Vignola è iniziato il periodo di festeggiamenti per la fioritura dei cigliegi, nel mio giardino sono fioriti l’albero di amarene e quello dei duroni, i peri di campogalliano sono in fiore e i meli incominciano anche loro a fiorire, sono fuori i germogli del noce e i loro grappoli ancor chiusi , di polline.
E’ in fiore l’albero di giuda e il glicine, il prugnolo rosso ha i frutti e i nuovi rami rossi con foglie, disseccano i fiori dell’olmo e appaiono i germogli vegetali, l’acero rosso americano è in piena fioritura adesso.
L’eccezionale fioritura dei celtis ha virato in frutto, ne hanno tanti di frutti quest’anno che per adesso sembrano ulivi.
Ma dimenticavo il Lillà, che da queste parti sta fiorendo adesso, ricco di fiori anche lui.
Le querce fanno un po’ come gli ippocastani, hanno differenze di inizio germoglio dall’una all’altra pianta, alcune sono già tutte verdi e alcune ancora spoglie: le querce del mio giardino sono tardive e gonfiano ora le gemme, ma a pochi metri le giovani querce nate sul ciglio della strada sono già verdi.
Solo in partenza di riavvio primaverile è la quercia secolare a un chilometro da qui, la quercia d’oro , quella che fa esplodere il suo polline diventando tutta gialla anziche verde come la maggior parte delle altre querce locali. La potete ammirare all’incrocio tra via Mulino Valle e via Rubiera, al confine tra campogalliano e Fontana : la quercia che sovrasta un pilastro con Madonna. E’ il momento di stare all’erta perchè intorno al 25 aprile, se quest’anno non è troppo diverso dagli altri anni , la quercia sarà nel suo momento d’oro e varrà la pena farle una visita. Ecco la foto della quercia  d’oro  scattata il 25 aprile dell’ ’89 e in seguito il particolare dell’ infiorescenza

5 Aprile 2007 : in questo periodo germoglia il fico: l’albero che non ha fiori o infiorescenze

Ecco agli apici dei rami del fico domestico un accenno di foglie e ramo con una piccola appendice: un fico neonato!
Ma come : un frutto che non segue un fiore?
Pur minimo, non ci dovrebbe essere un fiore, un fiore per il vento o per gli insetti?
Ma chi feconda il fico?
Ora non so se so spiegarvelo bene , ma pare che il fico sia l’unico albero che non possiede fiori, perchè gia alleva nel “fiorone”, nel fico fecondabile, l’insetto che mescola la sua polpa al fico patner, come ben si vede dal forellino sul fondo che tutti i fichi possiedono.
E in questa parola antica “fiorone” , abbiamo le prove che i nostri nonni l’hanno sempre saputo!
Da bambina non capivo questa parola e come i fichi avessero due maturazioni.
Voi lo sapevate?

All’albero di parole agghindato. Primo pensiero

Gli alberi non amano manifestarsi agli umani
più che altro non se ne interessano
per questo gli umani possono convivere con gli alberi dandone sempre per scontata la conoscenza
e invece intendendo per albero
un albero del tutto astratto
con un tronco e una chioma.
A questo albero gli umani distratti
riconducono tutti i reali,
non importa se ne cercano l’ombra
o se talvolta nel paesaggio incantato
li ammirano, non poi così scontati.

Nessun albero si interessa apparentemente agli umani.
In questa relazione non risiede per lui alcuna ragione di vita
dobbiamo credere che sia del tutto casuale
che qualcun albero talvolta ci interessi
per la seduzione dei suoi fiori? Continue reading

lunedì 2 aprile

inseguirò le fioriture del giardino della scuola dove lavoro e le fioriture del giardino di casa.
La maonia è splendida, la kerria comincia adesso a fiorire: il giallo della maonia non si accorda bene con quello della kerria perchè accanto al giallo caldo della kerria, il giallo della maonia sembra verde. Nell’acero saccarino è già avvenuta la fecondazione dei piccoli fiori, infatti spuntano accenni di samare dall’ ala rossastra. Già fecondato anche il fiore femminile degli aceri negundi. Si stanno aprendo i grossi boccioli degli apici dei rami dell’ ippocastano e si abbozzano i primi palchi di foglie. A questo punto mi piacerebbe fermarmi a guardare sbocciare tutto il ramo e sul suo tetto l’infiorescenza: l’ ippocastano ha un germoglio potente, sarà sempre per me una meraviglia. E’ fiorito il ciliegio giapponese a fiore, tutto di fiori rosa, nella sua versione di innesto riuscito, nella versione non perfettamente riuscita, l’amareno selvatico presenta i fiori bianchi mentre un ramo sotto la chioma ha roselline rosa e fogioline bordò come il compagno.La forsizia comincia a sfiorire e si intravedono i germogli dei rami, la spirea bianca (arguta?) è tutta verde con i boccioli delle infiorescenze, la spirea bumalda tutta verde o rossastra di foglie e rami, la vegelia è completamente e velocemente rinverdita, ma non accenna ai fiori, il lillà promette una abbondante fioritura a tutti gli apici dei rami….

una poesia sulla cipolla di una grande poetessa

La cipolla

La cipolla è un’ altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
Fino alla cipollità
Cipolluta di fuori,
Cipollosa fino al cuore,
Potrebbe guardarsi dentro
Senza provare timore.

In noi ignoto e selve
Di pelle appena coperti,
Interni d’inferno,
Violenta anatomia,
Ma nella cipolla “cipolla”
Non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
Fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
Riuscita è la cipolla.
Nell’ una ecco sta l’ altra,
Nella maggiore la minore,
Nella seguente la successiva,
Cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un ‘ eco in coro composta.

La cipolla , d’ accordo:
Il più ventre del mondo.
A propria lode di aureole
Da sé si avvolge in tondo.
In noi  grasso, nervi, vene,
Muchi e secrezione.
E a noi resta negata
L’ idiozia della perfezione

Questa poesia è di Wislawa Szymborska, poetessa polacca pubblicata in italia da Adelphi