All’albero di parole agghindato. Primo pensiero

Gli alberi non amano manifestarsi agli umani
più che altro non se ne interessano
per questo gli umani possono convivere con gli alberi dandone sempre per scontata la conoscenza
e invece intendendo per albero
un albero del tutto astratto
con un tronco e una chioma.
A questo albero gli umani distratti
riconducono tutti i reali,
non importa se ne cercano l’ombra
o se talvolta nel paesaggio incantato
li ammirano, non poi così scontati.

Nessun albero si interessa apparentemente agli umani.
In questa relazione non risiede per lui alcuna ragione di vita
dobbiamo credere che sia del tutto casuale
che qualcun albero talvolta ci interessi
per la seduzione dei suoi fiori?
forse la somiglianza tra i desideri?
delle piante, degli insetti, degli uccelli, degli uomini?
forse l’amore si assomiglia in tutti?
o in tutti in qualche modo si assomigia il sesso?

Desiderio, amore : parole solo umane

Ma se qualcosa di un albero ti stupisce un giorno ecco cade un velo,

poi un altro e un altro

e l’albero non è più un mistero

Come ho potuto non vederti?

sei qui, dentro la mia anima,

il più silenzioso, il più immobile

il più antico

e ti conosco.

Pessoa nel suo “Guardiano dei greggi” ci svela la sua anima vegetale

“UNA SOLA MOLTITUDINE”

così io chiamerei lo stato dell’albero

come lo stato di Pessoa.

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