Come fanno a crescere le piante?

Cosa pensano i bambini a proposito di questo?

Le piante crescono, ma le corde no

crescono i fiori, poi anche l’erba

Quelle cose che crescono sono..allora..un cane, una pianta foglie e dell’erba. quelle cose che non crescono sono le città, la colla..cresce l’erba, i rami degli  alberi

Insegnante: Come crescono alberi, animali e esseri umani? In che modo crescono?

Mangiano,  gli alberi non mangiano però… Gli umani mangiano! Allora gli alberi non crescono, stanno sempre così !

Gli alberi crescono perchè man mano che fanno le foglie crescono

Coi semini crescono, si rompe il semino e poi dopo viene fuori la pianta

Le piante, perchè devi comperare  la terra, i semi, le palette poi i vasi e il prezzemolo ce lo pianti e poi diventano piante

Le piante crescono bevendo, quando mangiano bevono l’acqua

DENTRO AL CORPO CI SONO DEI COSI CHE LAVORANO PER FAR CRESCERE LA SAGOMA FUORI, PER TUTTI, ESSERI UMANI, ANIMALI, PIANTE…ANIMALI E PIANTE E’ UGUALE..PIANTE ANCHE.

Questa  conversazione è stata fatta da alcuni bambini della sezione dei 5 anni di una scuola materna, dopo un anno passato a studiare alberi, insetti e bambini con particolare attenzione ai cambiamenti  nel tempo e  alla crescita.

A ben leggere le  parole dell’ultima bambina, da me riportate in grassetto sembra che  abbia in mente il DNA e  la capacità di accresimento di  ogni organismo vivente secondo la sua struttura.

Questa definizione così esplicitata è un po’ speciale, ma è comune che i bambini citino il seme, come protagonista della crescita della pianta.

Domenica 5 ottobre ho avvistato il pettirosso

La sera prima  l’annunciatore delle previsioni del tempo aveva dichiarato che le temperature notturne si sarebbero potute attestare da noi sui tre gradi. Impossibile, io pensavo, ma il giorno dopo ecco il pettirosso. L’ inverno è alle porte, del pettirosso mi fido. Le Rondini insediate nella zona, a loro volta, si erano raggruppate in gran assemblea prima di partire già da venerdì 19 settembre. i conti tornano come tutti gli anni…

E vediamo come ce la caveremo con questa pazza stagione. Infatti oggi è il 12 ottobre e in questo periodo l’autunno si può constatare solo dalla bruma sulle campagne la mattina presto;  durante il giorno però c’è ancora molto caldo e afa. Purtroppo non piove da agosto, a parte una spruzzata mattutina di un mese fa, la terra è secca, i prati spellacchiati, gli alberi che sono stati irrigati trascolorano nei toni dell’autunno, ma altri che soffrono per la siccità, seccano le foglie ancora verdi e faticano a staccarle.

I fiori dei settembrini e del topinambur sono abbondanti e numerose le farfalle interessate. Abbondanti i frutti dei cachi e quelli del melograno.

I bambini alla scoperta del parco-campagna

7 ottobre: i bambini e le bambine della sez 5 anni della scuola Malaguzzi esplorano il Parco della Resistenza

Dopo aver visitato la vite,

trovato i nidi artificiali portati dalla lipu, per gli uccellini piccoli del parco,

gli alberi da frutto,

dopo aver  avvistato  crepe nel terreno o zolle secche ai piedi degli alberi da frutta,

dopo aver avvistato una bizzarra costruzione su alcuni olmi,

raccolto bacche

e mangiato giuggiole, pomi lazzarini, melograne,

I bambini e le bambine hanno seminato il grano

e si sono portati un sacchettino di semi a scuola per i loro esperimenti

Grazie ai bambine e alle bambine, alle maestre e alle ausiliarie presenti.

Grazie alla Cooperativa Rinatura che offre ai bambini questa bella opportunità.

Giovedì 2 ottobre: riapertura del blog per Onorare la VENDEMMIA DEI BAMBINI

ho fatto una lunga pausa, ma ho finalmente “lavorato coi bambini”. A modena c’è un parco che non risulta neanche sulle mappe della citta: il Parco della Resistenza: è   un parco costruito a memoria della lotta partigiana, un parco campagna che riprende le coltivazioni agricole di quel periodo storico. All’interno  c’e anche una piantata di vite (lambrusco, trebbiano, salamino, lancellotta..) sostenuta da olmo, acero, melo. I bambini hanno vendemmiato  la prima volta alla presenza delle famiglie e le altre volte a singole classi di materna o primaria. Abbiamo cominciato il 14 settembre  e abbiamo finito martedì 30. Sono stati 6 episodi per otto classi più il centinaio e più di persone il sabato pomeriggio di inizio. I bambini raccoglievavo l’ uva nei cavagni, la riponevano nelle casse sul carro, la scaricavano dal carro a un tino costruito apposta per loro e la pigiavano coi piedi. In seguito c’era un assaggio di mosto d’uva e sughi di una ditta biologica. Il mosto d’uva ricavato dalla pigiatura dei bambini era  consegnato a loro in bottigliette perchè a casa o in classe potessero intraprendere le loro sperimentazioni. I fogli di un bloc-notes gigante e sparso per l’area della vigna potevano  suggerire alle insegnanti o ai bambini più grandicelli diversi percorsi di ricerca (percorso d’arte , narrativo attraverso un’ immagine di Bacco del Caravaggio; percorso storico attraverso due documenti storici che attestavano la presenza e l’uso del vino nel 5000 e  3000 a.C; un percorso scientifico attraverso immagini al microscopio elettronico dei Saccaromiceti  responsabili della trasformazione degli zuccheri nel mosto; un percorso linguistico e etnico sulla cultura agricola modenese, le abitudini, i costumi alimentari , i proverbi e i detti )

I bambini si sono molto divertiti e sicuramente questa iniziativa verrà riproposta il prossimo anno.

L’iniziativa è stata organizzata e svolta dalla coop Rinatura Onlus che ha in gestione la manutenzione  e cura del parco e le relative iniziative di educazione ambientale.