Domenica 5 ottobre ho avvistato il pettirosso

La sera prima  l’annunciatore delle previsioni del tempo aveva dichiarato che le temperature notturne si sarebbero potute attestare da noi sui tre gradi. Impossibile, io pensavo, ma il giorno dopo ecco il pettirosso. L’ inverno è alle porte, del pettirosso mi fido. Le Rondini insediate nella zona, a loro volta, si erano raggruppate in gran assemblea prima di partire già da venerdì 19 settembre. i conti tornano come tutti gli anni…

E vediamo come ce la caveremo con questa pazza stagione. Infatti oggi è il 12 ottobre e in questo periodo l’autunno si può constatare solo dalla bruma sulle campagne la mattina presto;  durante il giorno però c’è ancora molto caldo e afa. Purtroppo non piove da agosto, a parte una spruzzata mattutina di un mese fa, la terra è secca, i prati spellacchiati, gli alberi che sono stati irrigati trascolorano nei toni dell’autunno, ma altri che soffrono per la siccità, seccano le foglie ancora verdi e faticano a staccarle.

I fiori dei settembrini e del topinambur sono abbondanti e numerose le farfalle interessate. Abbondanti i frutti dei cachi e quelli del melograno.

2 thoughts on “Domenica 5 ottobre ho avvistato il pettirosso

  1. ciao! mi permetto di segnalare un evento in linea con il vostro essere ambientalista. buon lavoro!e grazie!
    la presentazione di un libro!:

    Lo Stivale di Barabba è un saggio collettivo di molti autori appena uscito per Arianna Editrice.
    (fra i molti: Tamino, Salvador, Pallante, il PM di Terni Massini, Ruzzenenti, Cedolin, Paul Connett,la Dott.ssa Gatti -senza voler far torno a tutti gli altri validissimi esperti del settore-)

    Il saggio è stato curato da Stefano Montanari che ne è anche l’ideatore.

    L’importanza e l’ambizione di questo libro è tentare di evitare disastri come in Campania, semplicemente illustrando fatti e non opinioni (oltre 2000 Comuni in Italia applicano già la migliore gestione dei materiali post utilizzo, e più i Comuni sono “bravi” meno pagano i cittadini come tariffe).

    L’incenerimento, tanto “spinto a media unificati” è puramente profitto privato con denaro pubblico.
    Senza incentivi occulti (e contro la direttiva 2001/77/ce) nessuno si sognerebbe di adottare una tecnica così immotivata, anacronistica e pericolosa.
    Non è ozioso ricordare, che questa vera e propria truffa è costata ai contribuenti 53 miliardi di euro dal 92 al 2007 e che non è stata affatto fermata.
    Anzi, prosegue in accordo “bipartisan”.

    Con la dovuta competenza e volontà politica di rispettare leggi, normative e interessi collettivi questo libro sarebbe del tutto inutile.
    In questo Paese invece, un libro come questo è importantissimo: è una speranza di cambiamento.

    Verrà presentato il
    29 ottobre al Caffè Fandango,
    nella centralissima Piazza di Pietra a Roma,
    alle 17:30.

    Contestualmente al lancio della petizione contro il costosissimo vicolo cieco del ritorno al nucleare, promossa dal movimento politico Per il Bene Comune, e ad un pezzo teatrale del Collettivo Kipiùnehapiùnemetta dal titolo molto esplicativo a livello locale:

    “Malagrotta, no!”

    Poi, per chi si vorrà fermare, aperitivo e buffet a 10 Euro.

  2. Che belli i pettirossi.
    Ti ho detto che mesi fà ho visto un capriolo adulto nel boschetto della fattoria Centofiori ?

    Hai notizie a proposito della coltivazione dell’orto ?

    Ciao.

    Francesco

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