Il 7 aprile : visita al parco dei 5anni delle scuole statali “G.Rodari”

Con la forbice  giraffa a  caccia di rami per vedere il risveglio del gigante (un pioppo)

I bambini lo hanno chiamato l’albero delle palline di natale, anzi si sono messi a cantare all’albero all’unisono quel loro nome.

Siamo passati accanto all’albero dei fagioli (una robinia pseudoacacia), ancora molto addormentato (germogli cominciano a spuntare)

abbiamo anche  mostrato i germogli con le infiorescenze già trasformate in accrescimento del frutto di olmo (dischi volanti) e frassino (poco visibile e non notato dai bimbi)

Abbiamo invitato i bambini a tornare al parco la prima settimana di maggio : Cosa diventeranno le palline?

I bambini hanno detto mele, ciliege, uva

Neanche la maestra poteva suggerire; così saranno i bambini a scoprire che il pioppo aprirà le pallina e un fiocco di puro cotone diventerà vaporoso e volatile.

E nel cotone cosa si nasconde? I passeri lo sanno bene perchè ne mangiano molti: i semi di pioppo,

pronti a nascere e a germogliare anche da subito.

E’ dai pioppi che noi abbiamo imparato a seminare nel cotone.

Il  cotone trasporta lontano i semi dalla pianta madre, poi con la pioggia o la semplice rugiada tiene umidificato il suo seme e s’impiglia tra fili d’ erba, àncora a terra il semino prima che sia lo stesso a spingere fuori le sue radici.

L’olmo invece, nello stesso periodo di disseminazione del pioppo manderà in giro i suoi “dischi volanti”

Invito i bambini e le maestre  a tornare nel parco a loro vicino in maggio e potranno ammirare oltre a quei semi , i fiori della Robinia (con cui si possono fare anche le frittelle).

Un ‘altra informazione che mi interessa dare alle insegnanti: i piumini del pioppo sono fastidiosi, ma non danno allergie: i pollini che danno allergia  sono i pollini delle graminacee del prato, invisibili, ma per questo capaci di penetrare nelle vie respiratorie, imbrattati, perchè collosi per natura, dalle polveri sottili del nostro inquinamento .

Il piumino grosso e visibile si prende la colpa, ma non c’entra.

Sotto il filare degli alberi da frutto in fiore, i bambini hanno fatto le api, perchè avevano voglia di correre.


Importante (per le insegnanti)

Si usa dire che gli alberi a foglia caduca, in autunno perdono le foglie e a primavera le rimettono.

Il fenomeno è un po???più complicato: la dove c???era una foglia ed è rimasta una gemma, da quella gemma nascerà un nuovo ramo con le foglie: così l???albero accresce la sua chioma???.

 

Fase operativa :costruzione del giardino in scatola

Sotto ho caricato alcune delle fotografie scattate durante la costruzione di un “giardino in scatola”

Il germoglio dell’albero è stato piantato su una patata, intorno il muschio, un sasso o due, pezzi di corteccia,  poi alcune erbacee perenni del prato: la margheritina, la violetta, una camomilla appena nata, un lamium (un ‘erba ruota), una veronica (occhi della madonna) e un cipollaccio.

Il tarassaco aveva una radice troppo lunga per essere collocato in un contenitore basso, avrebbe avuto bisogno di un suo vasetto alto.

In questi appunti voglio ricordare il nome che Leon ha dato al tarassaco : “raggi di sole”

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Appunti del lavoro coi bambini

Primavera al Parco della Resistenza

coi bambini di 4 anni della scuola dell’infanzia statale F.Lippi

Subito coi bambini abbiamo ammirato alcuni esemplari di Acero Negundo all’entrata del parco

Guardando i germogli da vicino di un esemplare maschio: “ci sono dei fili sottilissimi con dei puntini ” ha detto uno dei bambini

Abbiamo cercato gli alberi che ancora non si erano risvegliati ( non compariva  germoglio) e quelli che già avevano qualcosa di fresco e appena cresciuto, sui rami.

I bambini hanno trovato i “fagiolini” sulle Robinie e le bacche rosse sui biancospini.

Mi hanno detto che loro seminano con le maestre tutti i semini che trovano, anche nella frutta a scuola, e io ho loro raccontato che difficilmente il seme del  biancospino sarebbe nato nei loro vasetti perchè in natura la bacca del biancospino per nascere, deve essere mangiata da un uccellino che la digerisce e poi nei suoi escrementi lascia a terra  la parte più vitale del seme da cui nasce la  piantina nuova.

Siamo andati  a vedere gli alberi da frutto che incominciavano a fiorire in modo diverso dagli aceri e dai frassini: con un vero fiore. Abbiamo raccolto qualche ramo di prunus e abbiamo  piantato 4 alberi di albicocco in corrispondenza della vasca, dietro la siepe.

Davanti alla vasca i bambini hanno ascoltato il racconto delle pietre nell’acqua e sul prato e ci hanno giocato.

Sorpresa: è arrivato lo scultore della collina tricolore che ci ha spiegato il lavoro dei vetrai di Burano per realizzare l’opera.

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