15 marzo: i pioppi ibridi e i pioppi neri

Gonfiano le gemme dei pioppi neri, spuntano gli amenti, nei maschi del cortile  di Freto gli amenti sono visibili perchè rossastri e più sviluppati. A terra le pellicine delle gemme piene di propoli attaccaticcio. Sul pioppo dai fiori maschili, i passeri (mattugia) mangiano non so se dalle gemme o dagli amenti ancora acerbi. Gli olmi hanno gia i frutticini che crescono, sull’albicocco è già visibile qualche fiore, il prunus  è quasi tutto fiorito in citta ma qui è indietro, anche il prunus pissardi comincia a fiorire e a germogliare sulle punte. Il frassino  maggiore ha buttato  le infiorescenze ancora scure , acerbe, corte…Ieri sera ho visto addirittura un pipistrello. Non si vede più il pettirosso e il lillà (syringa) comincia a germogliare. Tempo fa lessi che il lillà era un indicatore dell’ affermarsi della primavera. Bene allora ci sono speranze!

Le api sono sugli amenti del salice caprea. povere le nostre api! In quante famiglie sono morte in questo maledetto febbraio nelle arnie! La varroa o la lotta alla varroa ne diminuisce il numero e basta poco per farle morire in inverno per un freddo prolungato.

IL dramma è che la varroa si è messa a riprodursi nelle cellette dove ci sono le pupe delle api in formazione, lì nasce questo maledetto parassita e se nascono in due si accoppiano anche, nutrendosi dell’ ape in formazione, così quando gli apicoltori fanno un trattamento con un prodotto naturale devono  fermare per un po’ la regina e/o togliere la covata per  cercare in tutti i modi di debellare anche la varroa in celletta. Speriamo che qualcuno trovi un rimedio o  si rinforzi un’ ape in grado di combattere la crescita esponenziale della varroa.

Dopo la nevicata di febbraio una brutta sorpresa alla Fattoria Centofiori: come si sono sfamate le lepri.

Al secondo appuntamento di bimbalbero (27 novembre 2011), in cui abbiamo incontrato le famiglie adottive  degli alberi dei nati 2010 e altre famiglie con  figli di età varia  desiderosi di conoscere gli alberi, abbiamo festeggiato gli alberi  mettendo nuove piantine ( per la verità di alberi molto  giovani) nel prato  di entrata a sinistra. La neve di febbraio alta circa  cinquanta centimetri  ha reso difficile la vita e il cibo alle lepri e purtroppo le nostre amiche in difficoltà,  si sono mangiati i rametti giovani che emergevano dal livello della neve e le nostre povere piante sono state tutte masticate.. Povere loro e povere le lepri…! Hanno anche rosicchiato i fusti degli alberi da frutta ben più forti, ho visto una ginestra tutta masticata…. Per un altro anno , se dovesse risuccedere sarebbe auspicabile mettersi d’accordo per portare cibo alle lepri e agli ungulati, come tutti noi abbiamo fatto a casa nostra coi pettirossi, i passeri, le cincie e i merli  e le gazze..

Quanto a noi riprogrammeremo un altra piantumazione!

Il terzo appuntamento era previsto per il 19 aprile, ma è stato rimandato  per il cattivo tempo.

Ci rivedremo, bel tempo permettendo il 1 Aprile !

oggi 6 marzo: Olmi gia in piena fioritura…

Pollini nei noccioli, amenti maschili quasi esauriti, muovono e si gonfiano le gemme sugli alberi: quelle dei frassini, degli aceri negundi sono ben visibili. Trattengono ancora le palline coi semi  i Platani, i pioppi tremuli allungano gli amenti pelosi, mentre i gattici  accennano appena  a un gonfiore delle gemme a fiore; puntini verdi spuntano dalle  gemme dei prunus selvatici, gonfiano gli albicocchi. Se sfonda il sole fioriscono le prime margherite e i botton d’oro, gli occhi della madonna o veronica dei prati, un fiorellino bianco sostenuto da una rosetta di foglioline interessanti che vira presto in fagiolino , ci sono già le prime violette e si forma un bottoncino tra  le foglie delle primule gia bene in evidenza.

Ma col cielo nuvoloso e sferzate di vento freddo, la stagione fa ancora marcia indietro : le gemme aspettano ancora.. e se son gia fuori i fiori, se possono rimangono chiusi in se stessi.