dal 2010 al 2014 :La morte degli olmi dopo ogni primavera

DISSECCANO ALL’IMPROVVISO
Dopo la fioritura di solito.  Sono olmi di una certa grandezza, di quindici o venti anni, anche meno
, cresciuti rigogliosi e in fretta, autentiche promesse della vitalità della natura. Nella siepe della casa di Freto erano nati spontaneamente a volte vicini tra loro e si erano innalzati su cespugli di sanguinello, biancospino, olivello spinoso. Nella siepe erano previsti e stati piantati,  anche alberi di alto fusto tipo frassino, carpino, acero campestre, ma in questo tratto di siepe si erano confermati praticamente solo olmi e ora negli ultimi tre anni sono tutti seccati, fino ad ora ne sono stati abbattuti 20 contando anche quelli che erano cresciuti all’interno del giardino. La causa della morte è la grafiosi dell’olmo

UN DOCUMENTO  DESCRIVE MOLTO BENE QUESTA PATOLOGIA MA IL TEMPO MATTO L’HA FAVORITA

(http://www.carpidiem.it/html/default/_d/109/109077.html).
Lo sviluppo dell’ insetto che danneggia il cambio e lo sviluppo del fungo che blocca la linfa  sono favoriti sicuramente dalle impietose primavere e dallo sconquassamento meteorologico degli ultimi anni dove lunghi periodi siccitosi vengono alternati a lunghi periodi di pioggia e umidità. Per due anni è piovuto quando non c’erano foglie sugli alberi ed è stata siccitosa la primavera poi l’estate, poi l’autunno.
S’era detto non esistono più le mezze stagioni (solo inverni freddi ed estati calde) ed ecco quest’anno una mezza stagione continuata: a una regolare primavera è seguita una ancora piovosa primavera nei mesi estivi e ora un autunno caldo: Ora esistono solo le mezze stagioni, ma non c’è regola che possiamo definire.

olmi morti dopo la primavera

olmi morti dopo la primavera

Le trame degli alberi

IL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 29 SETTEMBRE 2014

Riunione a Trame  con Antonella Zecchini, Antonella Belletti, Tonino Guelfi, Renzo Racanelli, Rossella Taglini, Rita Ronchetti.
Rita doveva presentare alcune proposte (passeggiate per conoscere i parchi di Modena e gli alberi importanti, altre iniziative presso Trame), ma non le aveva ancora definite. C’è stata discussione  se fosse opportuno visitare giardini importanti anche fuori territorio (Bosco Albergati, Giardini Botanici  tipo Padova) o se fosse importante fermarsi sul proprio territorio. La scelta maggioritaria è stata per il proprio territorio. Per poter agire correttamente… Continue reading

Amori in corso su un ramo di quercia ai Giardini Ducali di Modena

DUE ADOLESCENTI SI ALLONTANANO DALLA LORO CLASSE E SI CORTEGGIANO APPOLLAIATI SU UN RAMO

 

Quercia fotografata ai giardini Ducali di Modena il 3 Aprile 2014

3 aprile 2014 ai giardini Ducali: cerro

Il ramo che li sostiene è il ramo di un cerro, una varietà della quercia. L’albero a memoria di giardiniere, dovrebbe essere stato posto a dimora circa 25 anni fa e cresce bene perchè in buona posizione ed esposizione e perchè non è mai stato potato.  Le sue branche primarie basse sono robuste e permettono agli umani di scalare l’albero.

ARRAMPICARSI SUGLI ALBERI NON LI DANNEGGIA SE…
Arrampicarsi non danneggia gli alberi se lo facciamo con attenzione, se carichiamo il nostro peso nella parte dei rami più vicina al tronco, se sappiamo che il legno sopporta quattro volte il suo peso (legno sano e di pregio come quello di una quercia vitale )
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Ipottizziamo che i ragazzi pesino insieme poco più di cento chili: devono tenersi sulla porzione di ramo che posta in bilancia ne pesa almeno una trentina, ma non di più. Che bello sarebbe lasciare crescere liberi gli alberi  e poter lasciare i ragazzi e i bambini  ad arrampicare, parlare con loro di come salire  per non danneggiarli. Continue reading