chi sono

foto tessera 2007Questo blog è per condividere con altri la mia passione per gli alberi. Mi chiamo Rita Ronchetti, sono nata il 04/12/1950. Abito tra Modena e Reggio, in campagna e ho un ampio e, non sempre curato, giardino. Nella mia vita ho fatto dopo la scuola e l’università: la maestra elementare, la madre e moglie e contemporaneamente la giardiniera comunale o la educatrice di scuola di infanzia. Anche nella mia scuola dell’infanzia c’è un grande giardino…

Aggiornamento del 21 settembre 2011: Sono in pensione, sono nonna di una bella bambina di 9 mesi, in pensione ho assistito mio padre che è morto solo 40 giorni circa prima dei 100 anni: una grande quercia. Ho collaborato alla Fattoria Centofiori per stare ancora coi bambini a parlare di piante, di fiori, di sole…

Ora abito a Freto di Modena e curo un giardino  non  mio.

Ho un grande pioppo che mi raggiunge e oltrepassa alla finestra della camera da letto. Lui parla come il mare se non gli potano le chiome.

Aggiornamento del 23 giugno 2014

Ho chiuso il blog nel 2013, poi grazie a mio figlio Tomaso, sono riuscita a ripristinarlo, mancano  le immagini, le formattazioni di alcune pagine sono saltate, ma posso riproporre quasi tutto. Per ora ne farò un uso abbastanza privato, poi documenterò attività mie e di amici degli alberi nel nostro territorio. Stiamo arrivando con la forza di un germoglio, l’invisibilità di una radice, il silenzio di una pianta che a un certo punto ci stupirà con una splendida fioritura e con una storia di secoli… Dedico questo blog alla mia prima nipotina Naike, a Tomaso e a Samantha, a Marino e a Luca e a tutta la mia famiglia e ramificazioni varie, oltre che a tutti gli amici degli alberi!

 

41 thoughts on “chi sono

  1. Ciao Rita,
    forse non mi conosci di nome ma mi conosci di persona (il nome d’arte può aiutarti). Incuriosito, sono entrato nel tuo sito e l’ammirazione che ho per te aumenta a dismisura. Mi piace pensare che esistono ancora persone come te, semplici “naturali” nel senso che apprezzano le cose per quello che sono (dote non da poco). ora ti saluto altrimenti mia moglie si ingelosisce………..
    Ciao
    claun Tartaglia

  2. carissimo claun Tartaglia, ti ringrazio per il tuo commento e smisurato apprezzamento che non so se merito per davvero. Forse Pia, mi valorizza troppo, ma è vera una cosa che tu dici e che possiamo aiutarci a non dimenticare, vanno apprezzate le cose semplici, le cose piccole, le cose che si incontrano per strada e nella vita, senza spendere troppo, appunto un fiore, un sorriso , un germoglio o un bambino. Quando siamo in crisi di solito è perchè abbiamo perso la misura delle piccole cose, e pretendiamo e presumiamo, se rimaniamo piccoli tutto funziona e troviamo aiuto nelle difficoltà. Buona pasqua e buon naso rosso.

  3. Ciao, con curiosità sono entrata in questo blog e se in un primo momento sono stata gelosa di “dividerti” con altre persone, subito dopo ho pensato che la fortuna che ho avuto io di conoscerti deve poter essere anche di altri.
    Quindi fatti conoscere e dona, come tua consuetudine, qualcosa “speciale” alla gente.
    Un abbraccio
    Ferni

  4. cara rita,

    brava. devi venire presto a vedere il nostro cortile giardino. appena varrà la pena tri manderò una foto da pubblcare.
    la marisa dice che se c’é un premio per i migliori cortili lo vinciamo di sicuro….

    ognuno deve fare la sua parte anche piccola per compensare i danni che tutti noi facciamo all’ambiente.

    un abbraccio

    fiore

  5. Ciao Rita,
    sono Antimo , dell’Associazione Adea amici degli alberi di Roma. Complimenti per il sito. Per le storie, i racconti e le tue riflessioni. Come tu giustamente scrivi gli umani guardano agli alberi in maniera distratta e superficiale. Ci sono alcuni ( e questo in particolar modo in città dove si accentua clamorosamente la disparità nella sensibilità e nell’osservazione)che li trattano come degli attaccapanni. Non si rendono conto per esempio (all’inizio della nuova piantumazione) della differenza che intercorre tra il palo utilizzato per il sostegno del nuovo alberello e l’alberello stesso.(Una pratica questa che se ci si riflette un pò è poco rispettosa per il loro essere organismi viventi e quindi sensibili ,usando un esempio sarebbe come usare delle ossa di femori umani ingialliti come bastoni per le persone, solo che gli alberelli ci vengono legati ai bastoni e “ovviamente” non si possono muovere.) E anche dopo che è cresciuto tendono a viverlo distrattamente come cosa ( o meglio “un coso che arreda”). Scopo di noi esseri attenti,sensibili (è la terza volta che uso questo termine…) e creativi è modificare questo stato di cose e coinvolgere sempre più persone a pensare agli alberi in maniera diversa, una maniera che storicamente i nostri predecessori conoscevano e utilizzavano (consiglio a questo proposito il “Mitologia degli alberi” di Jacques Brosse). Ho apprezzato le citazioni di Linneo, Goethe che ancora devo leggere ( lo farò d’estate sotto le verdi fronde di un olmo?) e di Jean Marie Pelt. La bibliografia sugli alberi è lunga e ricca , magari nei prossimi incontri citerò altri testi da leggere.
    Un saluto
    “dalla parte degli alberi”
    Antimo

  6. grazie Antimo, ci aiuteremo proprio, credo.Oggi sono un insegnante di scuola infanzia, ma dal 1979 al 1994 ho fatto la giardiniera comunale, sì, l’operaia.Presto, in pensione, farò se tutto va bene, la giardiniera didascalica, lo prometto sotto la quercia del mio orto, quella che cresce come un pioppo e che mi possa aiutare! Ma torniamo ai giardinieri comunali e ai pali, pensa che nel paese dove lavoro, a Campogalliano (Modena), per risparmiare, hanno fissato gli alberelli appena piantati con paline di ferro da segnaletica stradale, tre anni fa, e ancora i pali sono lì a ghigliottinare gli alberi.Anche io potrei subito fare qualcosa: uscire con un kutter e intanto recidere la corda che lega pianta e palo. Lo farò oggi stesso , te lo prometto, perchè una cosa che mi hanno insegnato gli alberi è trasformare l’energia che ci nasce dalla rabbia nel vedere ingiuriati i nostri amici, in zelo pragmatico, in perseveranza nello studio e nelle iniziative per coinvolgere gli altri in questa grande storia d’amore.Oggi dedico il terzo racconto sugli alberi e gli uomini a te e a Luigi.

  7. Grazie Rita,
    per la dedica, e per il tuo blog. Il nostro scopo è allargare questo amore a più persone possibili, in maniera positiva. Creare un movimento di opinione e sensibilizzazione che porti ad un maggiore rispetto per questi esseri viventi, saggi e silenziosi, fondamentali per il nostro presente e ancor più futuro. Un movimento che condizioni le scelte politiche, spesso legate alla logica del profitto ( piantare nuovi alberi conviene, visto che i vivai ci guadagnano e così ( forse, forse?) anche chi da gli appalti . Mentre invece a farli crescere sani e robusti non ci guadagna nessuno, o meglio ci guadagnamo tutti in estetica, salute, amore ma i non singoli individui. Pensa cosa succederebbe,(in una metafora-spostamento uomo/albero che spesso mi piace proporre) se nascessero, in seguito a una campagna di sensibilizzazione per l’amore per i bambini, 10.000 bambini in una città e che dopo nati venissero lasciati abbandonati a se stessi, senza nutrimento,cure, ospedali, dottori, ricoveri. Sicuramente pochi , (per fortuna gli alberi sono più forti e spesso gli basta un pò di sole e di acqua..) riuscirebbero a sopravvivere… Chi controlla dopo che sono stati piantumati dei nuovi alberi in città per quanti anni vivono o sopravvivono? Ma su questi argomenti ci ritorneremo.
    Intanto voglio segnalare, mantenendo la linea positiva del blog, che ieri sera mi sono accorto che in un vaso del mio balcone, accanto a una salvia e a un edera che stà iniziando la sua “arrampicata” su un traliccio che gli ho allestito, ho visto ,con meraviglia, spuntata magicamente, una piantina piccola, ma già ben formata di ginkgo biloba , proveniente da semi che avevo, inconsapevolmente, lasciato nel vaso. Crescerà questa piantina (magari posso regalarla a chi a terra a sufficienza per farla crescere bene e forte,è un albero che può arrivare anche a 30 metri di altezza…) e così la sensibilità per l’amore e il rispetto degli alberi.
    Antimo

  8. P.S.
    correggo “chi ha terra” invece di di chi “a terra”.
    Si è persa una acca. Non si diceva una volta di qualcosa che non valke un’acca. Invece in questo caso serve…
    Antimo

  9. Jean-marie pelt dice che le ginkio fanno le uova come le galline o i pesci, perchè lasciano l’ovulo a terra per farselo fecondare dal polline, quella pallina tonda dal terribile odore,non è un frutto o non è detto che faccia la funzione del frutto. La ginkio fa l’uovo e la sua polpa e lo depone, fecondato o no. Evidentemente il tuo uovo era fecondato….acc, devo andare..a presto

  10. Ciao Rita
    anch ‘io mi sento molto vicino agli alberi.. da sempre fin
    da bambino salivo sui rami degli alberi per sentirmi sicuro.

    Volevo chiderti una cosa:
    vicino a casa c ‘ è una quercia secolare.
    Un tempo erano due poi la strada è stata asfaltata ,circondando i tronchi. Secondo me questo ha creato dei problemi alle piante.
    Una è morta.
    L ‘ altra ha sviluppato un fungo(penso sia un fuongo) che le sta divorando piano piano corteccia e tronco alla base.
    Tra l ‘altro ho notato che in questi anni tutta la chioma si sta letteralmete spostando verso il prato “come se scappasse” dalla strada.
    Secondo te si puo fare qualcosa? Una mia amica agronoma dice che si tratta di un tumore degli alberi.
    Possibile che non ci siano un modo per debellarlo?

  11. Ciao Rita, il tuo sito è sempre più ricco di notizie che come ho saputo scrivi anche a notte fonda(ma come fai). Non sapevo come contattarti in e-mail così eccomi qui dove sapevo di trovarti. volevo informarti che il 22 e 23 settembre a Rio Saliceto(dalle mie parti) ci sarà la Festa della Natura organizzata dal circolo culturale Albero Sacro. non so se per caso hai già il programma della festa, ma siccome ci sarà un laboratorio dove si parlerà di piante ci tenevo ad informarti. se ti interessa puoi guardare il sito: http://www.alberosacro.org
    ora ti saluto e mi raccomando, puoi venire quando vuoi! a presto Sabrina

  12. scusa Philip se ti rispondo in ritardo, intanto lo faccio dopo aver visitato il tuo bloganche se non sono riuscita a risponderti lì. Dalle tue illustrazioni si vede che ami le piante, sei un uomoalbero, vedo che ti diverti. Lo sai che anche mio figlio è un illustratore?
    Cerca su google la scimmia dell’inchiostro.
    Per la quercia: ascolta: chiedi alla tua amica agronoma se la può visitare da vicino: I marciumi alla base del tronco possono essere dovuti a un interramento del colletto (il colletto è come il confine tra la radice e il tronco di superficie). Questa parte del tronco deve assolutamente rimanere scoperta altrimenti la pianta soffre e potrebbe morire. Se è questa la causa di sofferenza allora basta scavare un solco tutto intorno al tronco per arieggiare di nuovo. se la quercia è su suolo pubblico puoi interpellare i responsabili del verde o dell’ambiente e richiedere l’intervento. Poi ci puoi fare una storia con le tue tavole illustrate .

  13. Cara Sabrina del bosco, subito, non ti avevo riconosciuto, è di notte che mi sveglio?
    ho guardato il sito un po’tardi. domani avro più tempo, spero. Per la festa so già che non potrò esserci perche avrò il mio papà a casa mia.Intanto gli alberi mi insegnano che anche da lontano ci si può sentire, anche le cuoche comunque ci aiutano. un abbraccio.

  14. grazie per la risposta!
    il “marciume ” in realtà nn è alla base del tronco ma si trova piu in alto.
    Chiederò alla mia amica e farò un po di indagini su internet libri
    e magari come mi suggerisci provo a chiedere ai responsabili del verde e ambiente.
    non avevo pensato a questa storia illustrata …grazie per l’ idea!

  15. Rita complimenti per ciò che fai ti ammiro tantissimo! 6 una persona ingamba e lavorare con te è stata un’esperienza unica sappi che tutto quello che ho imparato da te non lo dimenticherò mai.

  16. Ciao Rita sono Manuel, non ci conosciamo ma penso che sul mio sito ci sia qualcosa che potrebbe interessarti per questo ti scrivo spero di averti presto fra i miei ospiti nel frattempo se permetti dò un’occhiata qui in giro.
    Ciao,

    manuel

  17. Ciao Rita…

    Sei per caso la Rita di Modena, amico di Massimo (attore che aveva una boutique artigianale negli anni 80 in una piccola via vicina a Piazza Grande ?), Rita, Luca ?
    Bello il tuo amore per le piante…
    Un salutone

    Franck FONTENAU DEVOCELLE

  18. si siamo noi ancora noi e tu come stai? Noi ( io e Luca)abbiamo già i figli grandi e io sono una vecchietta. Oggi stiamo molto litigando, sarà la primavera che si è incagliata nel brutto tempo. Anche tu ami gli alberi? rita

  19. ciao rita, ho trovato il blog :)
    le foto della fioritura gialla le vedi (se funziona il link) qui
    dalle miniature puoi andare alle immagini medie e poi a quelle grandi.
    ciao, grazie per il blog

  20. Ciao Rita degli alberi,
    mia moglie mi ha detto che non hai la mia mail ed io te la invio al volo. Come si sta in pensione?
    Spero a presto.
    TTTartaglia

  21. il link funziona, ma forse mi devi dare il nome del luogo perchè escono molte foto di tanti autori e sono ricercabili nel catalogo intero per luogo. Io ho comunque consultato la guida ai fiori d’Europa” di Oleg Polunin e mi sembra che i nostri campi Gialli siano infestati da Sinapis alba (senape selvatica bianca, anche se è gialla). Se è lei lo vedremo dal frutticino che è fatto come una piccola sciabola. Dice che è un infestante, può essere usata a tenere i campi a riposo e poi come sovescio (la si interra arando e intanto nutre il terreni) Io la vedo anche nelle rive delle nuove costruzioni per l’alta velocità e penso si sia disseminata da sola. potrebbe anche essere un crescione, che è della stessa famiglia, ma dice che il crescione non ha foglie lobate. Ciao Andrea, ho visto le animazioni di Yoga. Ne parleremo. buona domenica a te Cinzia e compagnia bella.

  22. scusa, ti ho linkato una pagina di mie foto su panoramio, poi ne ho aggiunte parecchie e le foto gialle sono slittate di posto.
    il luogo e’ il canaletto vicino nogara.
    primo piano
    campo lungo 1
    campo lungo 2
    (sono quelle medio formato, se hai una linea lenta gli ingrandimenti sono pesanti).
    mi e’ sembrato di vedere un campo simile ieri sera vicino rubiera, ma ero con altri e non mi sono potuto fermare. oggi e’ una bella giornata, magari ci passo.
    di polunin nelle bibl ci sono vari manuali, grazie.
    ciao

  23. quella a s. cataldo mi sembra diversa, direi come quella davanti grandemilia. hanno infiorescenze piccole che nascono in cima allo stelo, fiori piccoli dai petali ben separati.
    quella della basse aveva petali arrotondati e morbidi quasi da orchidea, sebbene piu’ piccoli, e ce n’e’ anche piu’ in basso lungo lo stelo.

    yogasutra in italiano:
    http://www.gianfrancobertagni.it : sul sito ci sono molte cose.
    buon fine settimana.

  24. contrordine compagni :)
    ho trovato altre traduzioni, sul web e in biblioteca. le sto mettendo una di fianco all’altra e sembrano cose davvero diverse fra loro. ti dirò.
    non hai una categoria ‘yoga’? in questa pagina non vorrei annoiare chi non è interessato.
    ciao

  25. ps. mi sono ricordato la persona che si corrompe perche’ troppo attaccato a qualcuno che ha paura di perdere: anakin skywalker, dart vader.

  26. Cara Rita,
    tu non mi conosci, sono un’insegnante di scuola elementare e sono capitata sul tuo sito per caso perchè stavo cercando dei racconti sugli alberi che mi servono perchè vorrei costruire coi miei ragazzi di IV una drammaturgia da rappresentare popio alla fine dell’anno.
    Complimenti! Ho trovato molte notizie utili al mio lavoro e degli stimoli interessanti.
    Grazie Anna

  27. Ciao Rita,
    sono Andrea, l’amico d’infanzia di Eugenio, ci siamo incontrati anni fa, ricordi?
    Ho dato un’occhiara rapida al tuo blog che mi ha reso un pò triste. Mi rammarica la consapevolezza, scaturita dalla tua espressa serenità, per non poter godere di altrettanto bene, che pure sarebbe anche alla mia portata. Sono da sempre amante, dipendente direi dalla natura, tanto da non essere ancora riuscito a liberarmi dal legame quasi ossessivo della coltivazione del piccolo appezzamento di terra che credo tu conosca per averlo visto in occasione del nostro incontro, o forse no, non ricordo bene. Mi sembra impossibile di non averlo mostrato agli amici come Eugenio e te.
    Proverò a seguirti nella speranza che tu possa aiutarmi a ritrovare l’equilibrio e la serenità che ci può essere dato solo dal seguire la natura, per essere pronti a tornare a farme parte. Inviami un messaggio di tanto in tanto, te ne sarò grato.
    Complimenti per quello che fai – Andrea.

  28. Caro Andra, in fretta ti rispondo perchè solo adesso ho letto il tuo commento: ricordo una strada che portava a casa tua, tra il verde, mi sembra in collina, non ricordo molto di più: se un orto, della terra o un giardino, ma allora la politica ci faceva scegliere la socialità, la relazione tra le persone e io in particolare non capivo l’attaccamento di mia madre all’ orto di casa, alle galline, ai conigli…
    Io ho letto in parte il tuo libro, poi l’ho passato a Officina Emilia a delle proff.
    Ti riscriverò presto, con più tempo a disposizione. Ciao

  29. Ciao! E’ davvero un piacere aver visto la tua foto. Probabilmente in molti ti hanno scritto se sei su facebook, io non ci sono, credendo di parlare con me. Sai mi chiamo come te, Rita Ronchetti, in più Rosalba! Sono appassionata più che di giardini di montagne dove abito in provincia di Torino, e mi farebbe molto piacere conoscerti. Se ti va scrivimi alla mia mail, e grazie per l’attenzione. Ciao, con amicizia rita

  30. ciao Rita Ronchetti di Torino,Rosalba per fortuna! a Modena dove adesso sono domiciliata, di Rita Ronchetti ce ne sono 5, di diverse età e passioni, ma tutte interessanti Su facebook mi sono iscritta, ma poi non sono riuscita a continuare, ci vuole troppo tempo, come vedi anche il mio blog rimane non frequentato per lunghi periodi. Anche io amo la montagna, pur vivendo in una sconfinata valle nebbiosa. Salutami le montagne Torinesi.

  31. Ciao! Son passata di qua per caso, grazie davvero per avermi risposto. Sai, ora il mio giardino ha un melo, delle betulle e dei pini. Ho sempre difficoltà visto il clima freddo anche con i gerani d’estate. Le uniche nel giardino che mi ha lasciato la mia mamma sono le ortensie ad essere sempre belle. Volevo chiederti un consiglio: negli anni da un rosa intenso con il ferro son diventate blu, è possibile farle ritornare al loro colore che avevano in origine? Perchè solo qualcuna ha quel rosa davvero bello! Io sono giornalista, mi occupo di poesie e mi sto laureando adesso in storia. Sei stata davero gentile a rispondermi. Le mie montagne sono quelle del ghiacciaio delle Levanne e abito a 11oo metri. Ciao e a presto, con simpatia rita

  32. cara Rita Luna qui a 1100 metri, nella provincia di Modena c’e Capanna Tassoni, era un rifugio della forestale, nell’appennino,ora un bar-ristorante e pensione. Più su c’è il Passo Croce Arcana di là si passa in Toscana, lì: solo erba e mirtilli, senza più alberi, ma non un ghiacciaio, non ho guardato cartine, ma immagino catene e catene di monti intorno a te, mentre qui dai nostri appennini vediamo la pianura di qua e di là, e dal Cimone dicono ma a me non è mai successo, si possono vedere in un alba pulita i due mari..
    ma io ora vivo A modena in periferia, nella pianura più bassa,tra le nebbie e in un inverno mite e grigio.
    Da me quest’anno che ho traslocato i miei vasi da Rubiera a Modena, le ortensie non sono neanche fiorite, le mie vecchiette! Lo faranno il prossimo anno spero
    Qui, senza somministrazione di ferro arrivano solo al bianco, al rosa sono già contenta,se il rosa vira appena all’azzurro mi commuovono.
    Se innaffierai soltanto, senza ferro, vedrai che torneranno al rosa subito.

  33. ciao Rita e complimenti. Sono una biologa-botanica che per amore della famiglia ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi solo alle sue figlie. Ho sempre amato la didattica botanica e nel mio tempo libero continuo a coltivare la mia passione con piccoli contributi alle scuole o gruppi vari. Ti faccio i miei complimenti perchè vedo che i tuoi interventi sono sempre corretti, mai strafalcioni o sciocchezze che a volte sono dannose perchè se dette ai bimbi rimangono impresse nella loro mente per sempre. Bello quello che fai. Vai avanti così.
    Chissà che un giorno non ti possa incontrare (anche se abito in provincia di pordenone!)
    Stef

  34. Gentilissima Rita Ronchetti,

    le segnaliamo l’uscita del volume
    HOMO RADIX. APPUNTI PER UN CERCATORE DI ALBERI
    di Tiziano Fratus
    pp 310, 40 appunti, 60 fotografie in b/n a piena pagina
    Edizioni Marco Valerio / Manifattura Torino Poesia

    “Preghiera dell’uomo radice”

    reclamo che il mio peso
    venga valutato in radici

    Homo Radix è la ???guida??? che ogni cercatore di alberi ha sempre desiderato, appunti per l???uomo del nuovo secolo. Come scoprire la magnificenza degli alberi che popolano la terra, le loro testimonianze secolari; come pianificare i
    percorsi di una migrazione ambientale, un turismo delle radici e delle creature. Per trovarsi da eredi di Thoreau ai piedi di un Quercus robur di quattrocento anni, in un bosco di Larix decidua Miller arrivato a noi direttamente dall???Alto Medioevo, sulle radici di un Fagus sylvatica
    grandi e mostruose come quelle degli Ent di Tolkien, nei boschi silenziosi di Redwoods (Sequoia sempervirens) nella California e farsi conquistare ??? colmare ??? da tanta meraviglia.

    http://www.torinopoesia.org/homoradix.htm
    http://homoradix.wordpress.com

    Prossime presentazioni in autunno:
    – Torino, Libreria Diari di Viaggio, 11 novembre 2010
    – Giaveno, I sapori del sole, 21 novembre 2010
    – Torino, Circolo delle Passioni, 28 novembre 2010
    – Milano, Libreria della Natura, 1 dicembre 2010
    – Ragusa, Libreria Saltatempo, 4 dicembre 2010

    cordialmente
    la direzione editoriale

  35. ciao Rita…
    bel lavoro, complimenti…
    teniamoci in contatto davvero.
    ti lascio anche email lavoro, dato che a casa non ho collegamento per file pesanti
    fammi conoscere anche il tuo librettino
    un abbraccio
    alfonso
    cell. 320.4341780
    alfonso e lisa paltrinieri
    via albricconi, 3
    42012 campagnola emilia (re)

  36. ti mando per posta il libricino per bimbalbero poi sto lavorando su uno simile ma più lungo con al centro un pezzo sulla potatura, te lo mando appena l’ho sistemato un po’. Anch’ io ho guardato il sito del Comune di Carpi. Bravo, teniamoci in contatto. probabilmente ci vediamo il 18 novembre al tuo convegno. Posso venire senza invito? Saluti.

  37. Ciao Rita,

    Bellissimo quello che fai e il tuo amore per la natura. Stiamo creando una rete di permacultura in Emilia Romagna in cui ci aiutiamo a vicenda a portare avanti i nostri progetti e ci scambiamo esperienze e informazioni.

    Conosci la permacultura? Ti andrebbe di unirti a noi? :)

    Ciao!

    Marco

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