Cura elle api: Bioxal gocciolato sui favi il 31 luglio 2015 a Freto

IMG_0006Finalmente le reginette sono di nuovo libere e quest’anno tutte vive.

Il giorno 29 erano stati tolti i melari e nei prossimi giorni smieleremo

Due melari pieni dall’arnia verde banndiera, poi uno vuoto e due abbastanza pieni, ma le famiglie giovani cui avevo dato troppo posto coi favi, se lo sono tenuto sotto, il miele . Buon per loro!

Dunque dicevo, il 31,  abbiamo liberato le regine e fatto il trattamento con il gocciolato. Questa volta la puntura d’ape, sotto la maschera, me la sono presa io, sull’orecchio in alto, là dove il mio orecchio toccava la rete: ma come ci vedono  bene le api!!!

Arnia Rosa:

Nell’arnia rosa, il giorno della cattura e anche il giorno dopo,  non avevamo trovato la regina e c’era poca covata, ora i favi di covata erano più di due o tre e ben opercolati e c’erano uova e larve: molte operaie e fuchi giganti.
Come fare allora  a combattere la varroa che sarà  protetta in covata?

Vado dal mio “maestro di api” a prendere delle  tavolette inbevute dall’etimolo  per fare una cura  alternativa. Aspetto che diminuisca il caldo, ma domani al massimo dovrò intervenire.

 

Apicoltura: quinta visita alle arnie nel giardino di Freto Modena il 5 maggio 2015

Divisione di una famiglia troppo popolata.


Occupata così una delle arnie color salmone appena montate. Mi sembra di vedere un nido da regina pronto, difficile da vedere bene perchè collocato dalle api dentro la gabbietta da regina  per il fermo di covata (gabbietta aperta naturalmente) . Abbiamo preso tre favi di covata  e se non c’è regina vicina allo sfarfallamento, spero sapranno farsene un’altra. Srà da controllare intorno al 25 maggio.

Arnia verde bandiera: aggiunto un secondo melario

L’arnia  della famiglia che ho suddiviso perché popolata fin sopra alla rete escludi regina. Melario già pesante e quasi riempito. Dopo la divisione della famiglia noto un canto da orfanaggio, eppure sono sicura che la regina l’ho lasciata nel suo favo…

Arnia verde ramarro: aggiunto melario e favi nuovi

Arnia rosa : aggiunti favi e melario

L’arnia rosa è stata successivamente controllata  per constatare la vitalità della famiglia

Api nel giardino di Freto a Modena: apicoltura di una dilettante nella seconda primavera

A fine inverno 2014, in gennaio, sono arrivate a freto due famiglie di api

Le due famiglie di api diventano tre in giugno, quando uno sciame  esce dall’arnia verde-chiaro e viene catturato da me e da Luisa (vicina  e apicultrice) e accomodata in una terza arnia. Hanno prodotto un buonissimo miele,  esaurito fin da Natale da noi e dagli amici.  Ora si sono rimesse al lavoro e attendo una giornata calda per visitare a fondo le famiglie..

Accompagnate da Gaetano Stradi apicoltore e mio maestro.

Accompagnate da Gaetano Stradi apicoltore e mio maestro.

A fine inverno 2014, nel giardino di Freto Modena, arrivano due famiglie di api.
A fine inverno 2014, nel giardino di Freto Modena, arrivano due famiglie di api.

Diario fenologico dei primi di marzo 2015 al giardino di Freto Modena: erbe spontanee e api

DOPO LA VERONICA, LE API BOTTINANO IL BOTTON D’ORO (CALTHEA PALUSTRIS)

Questo fiore è presente in questo periodo anche in forma di stazione botanica (un tappeto omogeneo), così che le api possono fare un lavoro sistematico, non so se a nettare o a polline.  Il nome  del fiore la dice lunga sullo stato ricco d’acqua dei nostri prati: siamo ormai in una palude.  Dappertutto è rigoglioso e soffice il muschio.

E’ ancora fiorita la veronica, inizia a sbocciare qualche violetta e qualche primula

SULLE VIOLETTE CORNUTE ACQUISTATE E POSTE VICINO ALLE LAVANDE, E’ ARRIVATO UN BOMBIDE NERO E PESANTE, INCURANTE DI PIEGARE IL FIORELLINO FINO A TERRA,  SUCCHIA IL NETTARE..

 

Meteo febbraio 2015 : un mese di neve e pioggia.Nel giardino di Freto le gemme degli alberi e dei cespugli si gonfiano ma rimangono chiuse

Ma appena spunta il sole si aprono le corolle del botton d’oro e le margheritine e le api cominciano le loro raccolte

I prati sono pieni di muschio e sui laghetti improvvisati nelle basse dei prati arrivano gli aironi e le garzette.

25 febbraio 2015 dopo la neve, la pioggia allaga prati e giardini

25 febbraio 2015 dopo la neve, la pioggia allaga prati e giardini

18 Febbraio: Pollini del nocciolo (diario fenologico del giardino)

Una settimana fa scendeva la neve, prima pesante e poi leggera. Molti rami degli alberi si sono spezzati.

Nei pioppi perchè già la linfa correva a gonfiare le gemme a fiori, ho visto il legno tenero e bianco spezzarsi croccante come un biscotto di pasta frolla, si è spezzato così anche un ramo di platano con le sue gemme verdi e rosse, e un ramo di olmo con le gemme  a fiore appena dischiuse “stai dentro dolcezza, non è ancora il tempo!”

Anche un ‘ape ho trovato col polline in tasca, caduta appena sotto il predellino dell’arnia, troppo freddo al ritorno, se avesse raggiunto il predellino le compagne l’avrebbero salvata!

Probabilmente aveva raccolto il polline delle prime veroniche…

Me la sono caricata in macchina pensando di mostrarla  al mio maestro apicoltore e lì al caldo si è ripresa, ma ormai era buio e io lontano dalla sua casa!

Prima della neve, ai primi soli avevo già visto veroniche e margherite, il calicantus ormai sfiorito e fiorellini sparsi sui rami del gelsomino giallo.

Sono pronti i boccioli della cidonia

oggi 29 dicembre: Ho portato il candito alle api

 Appunti di un dilettante apicoltore:

L’apicoltore Geta, il mio maestro,   mi ha consegnato due contenitori con foro da introdurre nel sotto tetto delle due arnie che ho in cura. In questo modo se le api  non riescono a nutrirsi col miele perchè l’eccessivo freddo rende difficile disopercolarlo dalla cera o il miele stesso indurisce troppo, possono nutrirsi con questo ‘candito’. Intanto la temperatura è mite, ma dicono che  il freddo sta per arrivare.Da geta ho imparato a costruire i telai, ma andrò ancora per farne quattro o cinque e per fare i telaini nuovi del melario.

Note da ricordare : sul tetto della terza arnia di Mauro M. c’erano alcune api morte.

primo calendario api

  • presa in carico di arnia didattica e arnia personale intorno al 4 maggio 2012
  • arnia didattica visitata l’8 maggio :famiglia piccola ma buona covata
  • arnia personale famiglia piccola vista regina, giovane , buona covata

seconda visita intorno a 15 maggio:

  • arnia didattica: piccola, poco volo ma cresce
  • arnia personale: api molto nervose e non vedo la regina, covata solo maschile!

Geta mi dice di aspettare, si rifaranno la regina ma a una terza visita ancora va male.

Geta mi compera una regina

  • la regina è marchiata di giallo
  • inserita al centro la gabbietta

terza visita verso fine maggio

  • arnia personale:regina uscita da sua gabbietta, si aggira nei favi periferici puliti dalle api
  • arnia didattica:montato il melario al tempo dei fiori di tiglio

nicoletta che fa la didattica api vede la covata fino nei favi periferici  a partedestra guardando il dietro arnia

  • prima del 15 giugno sottraggo un favo di covata maschile  all’arnia didattica come misura preventiva a moltiplicazione varroa
  • le larve messe a scoperto presentavano solo due varroe

quarta visita in  prima decade luglio:

  • arnia didattica: 6 favi di miele sono pronti
  • arnia personale:buona covata, famiglia sta crescendo, terzo favo da sinistra a civata femminile completo, a destra miele, a sinistra polline

Geta mi suggerisce di  preparare ingabbiamento di regina per poter trattare con acido ossalico dopo 24 giorni dall’ingabbiamento.

15 marzo: i pioppi ibridi e i pioppi neri

Gonfiano le gemme dei pioppi neri, spuntano gli amenti, nei maschi del cortile  di Freto gli amenti sono visibili perchè rossastri e più sviluppati. A terra le pellicine delle gemme piene di propoli attaccaticcio. Sul pioppo dai fiori maschili, i passeri (mattugia) mangiano non so se dalle gemme o dagli amenti ancora acerbi. Gli olmi hanno gia i frutticini che crescono, sull’albicocco è già visibile qualche fiore, il prunus  è quasi tutto fiorito in citta ma qui è indietro, anche il prunus pissardi comincia a fiorire e a germogliare sulle punte. Il frassino  maggiore ha buttato  le infiorescenze ancora scure , acerbe, corte…Ieri sera ho visto addirittura un pipistrello. Non si vede più il pettirosso e il lillà (syringa) comincia a germogliare. Tempo fa lessi che il lillà era un indicatore dell’ affermarsi della primavera. Bene allora ci sono speranze!

Le api sono sugli amenti del salice caprea. povere le nostre api! In quante famiglie sono morte in questo maledetto febbraio nelle arnie! La varroa o la lotta alla varroa ne diminuisce il numero e basta poco per farle morire in inverno per un freddo prolungato.

IL dramma è che la varroa si è messa a riprodursi nelle cellette dove ci sono le pupe delle api in formazione, lì nasce questo maledetto parassita e se nascono in due si accoppiano anche, nutrendosi dell’ ape in formazione, così quando gli apicoltori fanno un trattamento con un prodotto naturale devono  fermare per un po’ la regina e/o togliere la covata per  cercare in tutti i modi di debellare anche la varroa in celletta. Speriamo che qualcuno trovi un rimedio o  si rinforzi un’ ape in grado di combattere la crescita esponenziale della varroa.