Una mostra fotografica sul risveglio degli alberi. Museo della Bilancia di Campogalliano Modena dal 2016

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Questa mostra è dedicata al risveglio primaverile degli alberi

Le istantanee sono state scattate sulle gemme, sui germogli di ramo e sullo sbocciare dei fiori.

Nei primi pannelli sono presenti con i germogli dei rami, i fiori del vento: quelle infiorescenze che sono già composte di fiori propriamente detti, in quanto proteggono gli ovuli in una camera, ma non hanno petali colorati o profumi percepibili all’uomo.

Le piante sono apparse circa 345 milioni di anni fa, accanto a loro erano già presenti popolazioni di libellule, scorpioni, lumache… Le piante coi fiori insieme agli insetti impollinatori, hanno cominciato ad apparire solo 180 milioni di anni fa , comunque, milioni di anni prima della comparsa dell’uomo… Ma anche poche istantanee mostrano la ricchezza dei modelli di crescita e forma, la variabilità dei tessuti e la loro efficienza, il pluralismo dei comportamenti e delle strategie di vita.

La mostra è  composta da 18 pannelli 70X100 rigidi da appendere con ganci e catenelle. Il testo in bianco è un racconto e il testo rosso una digressione specifica per il pannello. La mostra funziona anche con un numero inferiore di pannelli perchè ogni pannello ha una sua autonomia.    Disponibile per le scuole una versione a “presentazione a video”   

  

LA FIORITURA ANTICIPATA DEL GELSOMINO GIALLO da dicembre 2015. Giardino di Freto Modena

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

 

Non è la prima volta che  vedo il gelsomino giallo fiorire d’inverno.

Già in novembre mi era capitato di vedere in  un altro giardino, il gelsomino fiorire un po’, per poi completare la piena fioritura in febbraio. Molti boccioli ora sembarno pronti ad aprirsi fra pochi giorni, ma siamo  al 12 gennaio, in pieno inverno anche se il freddo invernale ancora non ci ha raggiunto e  ieri addirittura c’è stato un vento caldo e, per qualche ora,  abbiamo avuto anche 15 gradi!!

Anche le gemme dell’ Acero saccarino sono gonfie.

26 settembre: La lunaria o medaglie del Papa

Ho conosciuto la lunaria nel giardino della nonna di un mio alunno, mi ha dato i semi che abbiamo sotterrato nel’orto scolastico a fronte della sezione dei quattro anni, ne hanno goduto i 4 anni dell’anno dopo, hanno saccheggiato i fiori e poi lo stesso hanno potuto vedere i medaglioni. Mi sono sempre chiesta perchè le colleghe insegnanti non potessero educare i bambini alla cura invece che al saccheggio. All’orto scolastico hanno sembre riconosciuto una sola qualità : i bambini impegnati con la terra, le palette, le mani, disturbavano meno…

Ma torniamo alla Lunaria  che ho seminato poi nel mio orto di Freto: ho liberato i semi dalle monete solo ieri, mentre le medaglie sono secche già da agosto, belli i mazzi di  lune diafane e dall’aspetto di alabardo. Ora dovrò aspettare di nuovo due anni per rivedere i fiori, dovevo ricordare di seminarle anche l’anno scorso.

Allora forse devo fare così anche con le violaciocche? Loro sono fiorite in  ritardo rispetto alla loro stagione perchè io le ho seminate in marzo o aprile e poi trapiantate accanto al giardino delle erbe solo a maggio, alcune di loro stanno fiorendo anche ora.

Nel mio giardino delle erbe  sono fioriti i settembrini e sono comparse le loro farfalle con le ali dello stesso colore, non sono ancora fioriti i crisantemi: ne ho una varietà color ruggine  a cui ho diradato i boccioli, e una varietà a fiore semplice come margherite, forse quell’astro chiamato “il velo della sposa”.

Ho pensato a un’idea da diffondere alle animatrici dell’orto dei bambini di Marzaglia.

Come l’albero costruisce il suo corpo: Gemma

All’ ascella di gni foglia nasce una gemma.

Dalla gemma all’inizio della primavera successiva sarà possibile, non certa, la nascita di un n uovo ramo.

Da una gemma può nascere:

  • un germoglio di ramo  (Nel caso del tiglio)
  • un germoglio di ramo che già porta al suo apice un’infiorescenza (esempio: ippocastano)
  • un fiore o un’infiorescenza (es Olmo da gemme tonde)
  • la gemma può rimanere ferma o disseccare

Non è  del tutto corretto dire che gli alberi a foglia caduca  perdono le foglie in autunno e le rimettono a primavera: si rischia di dimenticare che gli alberi perdono le foglie e rimettono a primavera i nuovi rami col loro corredo di foglie.

Disegno di ramo e gemme di tiglio:

foglie-e-gemme-di-tiglio.jpg

Botanici in vacanza (ricordi di luglio 2007); santolina ligustre

tra i sentieri che costeggiano il mare tra Bonassola e il residence “la Francesca” avevo notato tra l’elicriso, il mirto, il ginepro rosso, le eriche e altre piante tipiche del clima mediterraneo e del giardino roccioso, la SANTOLINA e mi ero detta : ecco dove la santolina vive spontaneamente! Poi andando a visitare un giardino privato, una buona collezione di piante tropicali e di agrumi, ho potuto conoscere una simpatica guida, che ci ha raccontato che la Santolina Ligure è diversa dalla santolina Marchi che noi acquistiamo in vivaio, la Santolina Ligure è tipica di Bonassola, abbondante tra quei monti e quei dirupi, ma rara perche ha caratteristiche diverse: i fiori sono biancastri invece che gialli. Io non potevo accorgermene perchè la fioritura non si presentava più e le infiorescenze secche assomigliano molto alla santolina conosciuta da me. In suo onore questo professore ha  aperto un CENTRO LIGURE PER IL GERMOPLASMA perchè questa e altre piante tipiche del luogo possano essere consapevolmente difese e salvaguardate anche in futuro, in collegamento con la Banca del Germoplasma dell’orto botanico di Pisa (vedi RIBes su blogroll).  Per chi volesse mettersi in contatto col professore che tra l’altro propone iniziative di divulgazione ed educazione ambientale per le scuole ecco l’indirizzo di posta elettronica: Dott. Carlo Torricelli E mail: ctorricelli@hotmail.com ; centrosantolina@hotmail.com

Chi lo dice che le querce crescono lentamente ?

Riporterò qui sotto la misura della circonferenza del tronco di una quercia peduncolata acquistata in vivaio e messa a dimora nel mio giardino

17.48 27/04/1994

In febbraio abbiamo messo a dimora una farnia.
I germogli, appena tardivi sono buoni.
Annoto la misura della circonferenza tronco a un metro di altezza: 16 cm
Di seguito a questa nota ecco le misurazioni nei controlli successivi.

23 ottobre 1999 : 52 cm
22 novembre 2003 : 97 cm
10 febbraio 2007 : 117 cm

Che botanico sei ?

Preferisci Linneo o Goethe?
Io preferisco il Goethe della “Metamorfosi delle piante”, perchè nelle sue descrizioni lascia vita al vegetale; la classificazione di Linneo uccide,nasconde, rende estraneo il corpo e le sue manifestazioni, pare che gli attributi e i nomi servano ad allontanare chi è curioso. Il botanico da leggere assolutamente per quanto difficile da trovare in italia, ( ma nelle biblioteche ci dovrebbe essere) è Jean Marie Pelt, un etnobotanico francese, un ecologo che ci racconta Il popolo delle piante, attraverso le vita delle sue comunità, la loro colonizzazione del pianeta, le alleanze o le competizioni con gli insetti. Il libro si intitola “LE PIANTE. VITA AMORI E PROBLEMI”, edizioni laterza ’81 collana “I Robinson”..