il 27 novembre festa dell’albero alla fattoria Centofiori di marzaglia

Accoglienza

programma

a seconda del numero  ci si alterna

·         nel racconto davanti al tappeto

·         consegna delle pagine e progetto libro

·         messa a dimora dell’albero

La storia dell’ albero di natale

Come mai ci sono alberi che si spogliano delle foglie  d’ inverno e alberi che rimangono verdi?

Agli uomini antichi  sembrava che gli alberi a foglia caduca morissero ogni volta mentre gli alberi verdi continuavano a vivere.

Dunque gli alberi sempreverdi erano speciali!

Ma più speciali ancora erano quelli che sembravano morti  e poi resuscitavano ad ogni primavera!

L’ albero cosmico, l’albero della vita, l’albero della conoscenza

Tutti gli uomini quando abbattono un albero si sentono male, ma i nostri tavoli, i nostri mobili, i nostri travi, e la carta, le cassette, quante cose costruiamo con gli alberi abbattuti !

Le prime cucine e i fuochi, i primi cibi cotti:  quante cose della nostra civiltà sono cominciate da lì, dagli alberi

 Forse i riti intorno agli alberi  si nutrono del sentimento che gli uomini provano nel doverli abbattere  per i loro servizi :  gli uomini li hanno sempre voluti ringraziare e festeggiare

Feste degli alberi o  feste che hanno al centro un albero in particolare si trovano fin dai tempi antichi nelle prime  civiltà menzionate dai nostri libri di storia  (assiri, babilonesi)

Al cospetto di un albero si festeggiava  la nascita di un nuovo re, come noi oggi festeggiamo la nascita di ogni nostro bambino.

Al simbolo dell’  albero cosmico che faceva immaginare all’uomo antico l’intero universo

si aggiunge  il simbolo dell’ albero della vita che aiuta l’ uomo antico a riflettere sul cicli  della natura, sulla nascita , sulla morte

Ma ho trovato un’altra notizia curiosa: per  gli antichi egizi come d’ altra parte per  i popoli  celti sono gli alberi che donano la scrittura agli umani.

Ecco l’ultimo simbolo importante L’ albero della conoscenza

Il nostro albero di Natale si colloca nel simbolo ALBERO  DELLA VITA in quanto addobbato nel periodo in cui le ore di buio sono maggiori delle ore di luce e il freddo manda in letargo molti animali e molte piante.

Con l’ albero di natale evochiamo il ritorno della natura alla vita, il ritorno della bella stagione.

 Sull’ albero le palle lucenti sono simboli delle stelle, dei pianeti, dell’ universo celeste compresa la bizzarra meteorologia,  i biscotti i torroni e i dolciumi sono i simboli dei frutti che auspichiamo abbondanti nella prossima primavera-estate, le lucette e i nastri luminosi sono il simbolo della nostra ricerca di valori positivi, religiosi per chi ha una fede particolare, spirituali per tutti poiché la ricerca di significato alto della vita è in tutti gli uomini e nel loro sentirsi intrecciati alle altre vite in una casa comune .

26 settembre: La lunaria o medaglie del Papa

Ho conosciuto la lunaria nel giardino della nonna di un mio alunno, mi ha dato i semi che abbiamo sotterrato nel’orto scolastico a fronte della sezione dei quattro anni, ne hanno goduto i 4 anni dell’anno dopo, hanno saccheggiato i fiori e poi lo stesso hanno potuto vedere i medaglioni. Mi sono sempre chiesta perchè le colleghe insegnanti non potessero educare i bambini alla cura invece che al saccheggio. All’orto scolastico hanno sembre riconosciuto una sola qualità : i bambini impegnati con la terra, le palette, le mani, disturbavano meno…

Ma torniamo alla Lunaria  che ho seminato poi nel mio orto di Freto: ho liberato i semi dalle monete solo ieri, mentre le medaglie sono secche già da agosto, belli i mazzi di  lune diafane e dall’aspetto di alabardo. Ora dovrò aspettare di nuovo due anni per rivedere i fiori, dovevo ricordare di seminarle anche l’anno scorso.

Allora forse devo fare così anche con le violaciocche? Loro sono fiorite in  ritardo rispetto alla loro stagione perchè io le ho seminate in marzo o aprile e poi trapiantate accanto al giardino delle erbe solo a maggio, alcune di loro stanno fiorendo anche ora.

Nel mio giardino delle erbe  sono fioriti i settembrini e sono comparse le loro farfalle con le ali dello stesso colore, non sono ancora fioriti i crisantemi: ne ho una varietà color ruggine  a cui ho diradato i boccioli, e una varietà a fiore semplice come margherite, forse quell’astro chiamato “il velo della sposa”.

Ho pensato a un’idea da diffondere alle animatrici dell’orto dei bambini di Marzaglia.

17 ottobre 2010: mosaico con le foglie d’autunno

Va bene mi ci rimetto d’impegno: non ho in questo periodo riempito i calendari fenologici, ho fatto osservazioni sugli uccelli e sulle api senza  scriverne sul blog, ho fatto parecchi laboratori coi bambini alla fattoria Centofiori soprattutto ma anche in alcune scuole e in qualche altro parco. Ho scritto e riscritto precisando alcune cose

Ma quando ieri sono stata interpellata da una associazione di genitori per una merenda con gli alberi per intrattenere i loro bambini dai 4 anni agli 11, così ad improvvisare non mi è stato facile….

Uno dei giochi più riusciti: I viottoli del parco erano asfaltati e abbastanza puliti con uno slargo a un incrocio  sul quale ho potuto tracciare col gesso:

  • una sagoma di foglia di tiglio
  • una sagoma di foglia di pioppo bianco gattice
  • una sagoma di foglia di platano

i bambini suddivisi in tre squadre dovevano riempire le sagome (la sagoma della foglia di platano va fatta più grande perchè le foglie sono più grandi e si fa prima a riempirla) con le foglie dell’albero giusto.

Si può fare la gara su unfoglio di carta da pacco sul quale le foglie possono essere incollate da uno della squadra e si può gareggiare anche per la organizzazione più o meno precisa della composizione se si decide di rappresentare anche i particolari delle nervature e le variazioni di colore autunnale, dando una foglia-modello da rappresentare.

Come l’albero costruisce il suo corpo: Gemma

All’ ascella di gni foglia nasce una gemma.

Dalla gemma all’inizio della primavera successiva sarà possibile, non certa, la nascita di un n uovo ramo.

Da una gemma può nascere:

  • un germoglio di ramo  (Nel caso del tiglio)
  • un germoglio di ramo che già porta al suo apice un’infiorescenza (esempio: ippocastano)
  • un fiore o un’infiorescenza (es Olmo da gemme tonde)
  • la gemma può rimanere ferma o disseccare

Non è  del tutto corretto dire che gli alberi a foglia caduca  perdono le foglie in autunno e le rimettono a primavera: si rischia di dimenticare che gli alberi perdono le foglie e rimettono a primavera i nuovi rami col loro corredo di foglie.

Disegno di ramo e gemme di tiglio:

foglie-e-gemme-di-tiglio.jpg

Il 7 aprile : visita al parco dei 5anni delle scuole statali “G.Rodari”

Con la forbice  giraffa a  caccia di rami per vedere il risveglio del gigante (un pioppo)

I bambini lo hanno chiamato l’albero delle palline di natale, anzi si sono messi a cantare all’albero all’unisono quel loro nome.

Siamo passati accanto all’albero dei fagioli (una robinia pseudoacacia), ancora molto addormentato (germogli cominciano a spuntare)

abbiamo anche  mostrato i germogli con le infiorescenze già trasformate in accrescimento del frutto di olmo (dischi volanti) e frassino (poco visibile e non notato dai bimbi)

Abbiamo invitato i bambini a tornare al parco la prima settimana di maggio : Cosa diventeranno le palline?

I bambini hanno detto mele, ciliege, uva

Neanche la maestra poteva suggerire; così saranno i bambini a scoprire che il pioppo aprirà le pallina e un fiocco di puro cotone diventerà vaporoso e volatile.

E nel cotone cosa si nasconde? I passeri lo sanno bene perchè ne mangiano molti: i semi di pioppo,

pronti a nascere e a germogliare anche da subito.

E’ dai pioppi che noi abbiamo imparato a seminare nel cotone.

Il  cotone trasporta lontano i semi dalla pianta madre, poi con la pioggia o la semplice rugiada tiene umidificato il suo seme e s’impiglia tra fili d’ erba, àncora a terra il semino prima che sia lo stesso a spingere fuori le sue radici.

L’olmo invece, nello stesso periodo di disseminazione del pioppo manderà in giro i suoi “dischi volanti”

Invito i bambini e le maestre  a tornare nel parco a loro vicino in maggio e potranno ammirare oltre a quei semi , i fiori della Robinia (con cui si possono fare anche le frittelle).

Un ‘altra informazione che mi interessa dare alle insegnanti: i piumini del pioppo sono fastidiosi, ma non danno allergie: i pollini che danno allergia  sono i pollini delle graminacee del prato, invisibili, ma per questo capaci di penetrare nelle vie respiratorie, imbrattati, perchè collosi per natura, dalle polveri sottili del nostro inquinamento .

Il piumino grosso e visibile si prende la colpa, ma non c’entra.

Sotto il filare degli alberi da frutto in fiore, i bambini hanno fatto le api, perchè avevano voglia di correre.


Importante (per le insegnanti)

Si usa dire che gli alberi a foglia caduca, in autunno perdono le foglie e a primavera le rimettono.

Il fenomeno è un po???più complicato: la dove c???era una foglia ed è rimasta una gemma, da quella gemma nascerà un nuovo ramo con le foglie: così l???albero accresce la sua chioma???.

 

Fase operativa :costruzione del giardino in scatola

Sotto ho caricato alcune delle fotografie scattate durante la costruzione di un “giardino in scatola”

Il germoglio dell’albero è stato piantato su una patata, intorno il muschio, un sasso o due, pezzi di corteccia,  poi alcune erbacee perenni del prato: la margheritina, la violetta, una camomilla appena nata, un lamium (un ‘erba ruota), una veronica (occhi della madonna) e un cipollaccio.

Il tarassaco aveva una radice troppo lunga per essere collocato in un contenitore basso, avrebbe avuto bisogno di un suo vasetto alto.

In questi appunti voglio ricordare il nome che Leon ha dato al tarassaco : “raggi di sole”

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Appunti del lavoro coi bambini

Primavera al Parco della Resistenza

coi bambini di 4 anni della scuola dell’infanzia statale F.Lippi

Subito coi bambini abbiamo ammirato alcuni esemplari di Acero Negundo all’entrata del parco

Guardando i germogli da vicino di un esemplare maschio: “ci sono dei fili sottilissimi con dei puntini ” ha detto uno dei bambini

Abbiamo cercato gli alberi che ancora non si erano risvegliati ( non compariva  germoglio) e quelli che già avevano qualcosa di fresco e appena cresciuto, sui rami.

I bambini hanno trovato i “fagiolini” sulle Robinie e le bacche rosse sui biancospini.

Mi hanno detto che loro seminano con le maestre tutti i semini che trovano, anche nella frutta a scuola, e io ho loro raccontato che difficilmente il seme del  biancospino sarebbe nato nei loro vasetti perchè in natura la bacca del biancospino per nascere, deve essere mangiata da un uccellino che la digerisce e poi nei suoi escrementi lascia a terra  la parte più vitale del seme da cui nasce la  piantina nuova.

Siamo andati  a vedere gli alberi da frutto che incominciavano a fiorire in modo diverso dagli aceri e dai frassini: con un vero fiore. Abbiamo raccolto qualche ramo di prunus e abbiamo  piantato 4 alberi di albicocco in corrispondenza della vasca, dietro la siepe.

Davanti alla vasca i bambini hanno ascoltato il racconto delle pietre nell’acqua e sul prato e ci hanno giocato.

Sorpresa: è arrivato lo scultore della collina tricolore che ci ha spiegato il lavoro dei vetrai di Burano per realizzare l’opera.

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Mercoledì 11 febbraio è nata una farfalla alla scuola dell’ infanzia Malaguzzi di Modena

forse è troppo presto, ma è nata. Era un bozzolo che avevo regalato a una classe perchè lo custodisse per assistere alla nascita. Avevo detto loro di tenerlo protetto da una teca, all’aperto. Le maestre lo ritiravano in sezione ogni sera e lo rimettevano fuori ogni mattina, sarà stato quello? Sarà stata magari l’esposizione al primo sole, ma mercoledì mattina i bambini hanno trovato la farfalla fuori dal bozzolo. L’avranno già liberata: l’ hanno osservata, le hanno dato un nome, hanno cercato di tenerla solo un po’ per vederla e  dal momento che forse non avrebbe trovato di che mangiare perchè è presto per i fiori, allora hanno provato a mettere nella piccola voliera un coperchietto da penna biro pieno di miele e acqua, imitando un fiore?ci siamo messi daccordo che avrebbero aperto la voliera , ma l’avrebbero lasciata lì un po’ di giorni.. Come sarà andata?

Vedere una  nascita o un risveglio dopo la metamorfosi (ma quante volte nasce un insetto?) è emozionante e indimenticabile, un evento che oggi vediamo troppo di rado!

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Come fanno a crescere le piante?

Cosa pensano i bambini a proposito di questo?

Le piante crescono, ma le corde no

crescono i fiori, poi anche l’erba

Quelle cose che crescono sono..allora..un cane, una pianta foglie e dell’erba. quelle cose che non crescono sono le città, la colla..cresce l’erba, i rami degli  alberi

Insegnante: Come crescono alberi, animali e esseri umani? In che modo crescono?

Mangiano,  gli alberi non mangiano però… Gli umani mangiano! Allora gli alberi non crescono, stanno sempre così !

Gli alberi crescono perchè man mano che fanno le foglie crescono

Coi semini crescono, si rompe il semino e poi dopo viene fuori la pianta

Le piante, perchè devi comperare  la terra, i semi, le palette poi i vasi e il prezzemolo ce lo pianti e poi diventano piante

Le piante crescono bevendo, quando mangiano bevono l’acqua

DENTRO AL CORPO CI SONO DEI COSI CHE LAVORANO PER FAR CRESCERE LA SAGOMA FUORI, PER TUTTI, ESSERI UMANI, ANIMALI, PIANTE…ANIMALI E PIANTE E’ UGUALE..PIANTE ANCHE.

Questa  conversazione è stata fatta da alcuni bambini della sezione dei 5 anni di una scuola materna, dopo un anno passato a studiare alberi, insetti e bambini con particolare attenzione ai cambiamenti  nel tempo e  alla crescita.

A ben leggere le  parole dell’ultima bambina, da me riportate in grassetto sembra che  abbia in mente il DNA e  la capacità di accresimento di  ogni organismo vivente secondo la sua struttura.

Questa definizione così esplicitata è un po’ speciale, ma è comune che i bambini citino il seme, come protagonista della crescita della pianta.