15 marzo: i pioppi ibridi e i pioppi neri

Gonfiano le gemme dei pioppi neri, spuntano gli amenti, nei maschi del cortile  di Freto gli amenti sono visibili perchè rossastri e più sviluppati. A terra le pellicine delle gemme piene di propoli attaccaticcio. Sul pioppo dai fiori maschili, i passeri (mattugia) mangiano non so se dalle gemme o dagli amenti ancora acerbi. Gli olmi hanno gia i frutticini che crescono, sull’albicocco è già visibile qualche fiore, il prunus  è quasi tutto fiorito in citta ma qui è indietro, anche il prunus pissardi comincia a fiorire e a germogliare sulle punte. Il frassino  maggiore ha buttato  le infiorescenze ancora scure , acerbe, corte…Ieri sera ho visto addirittura un pipistrello. Non si vede più il pettirosso e il lillà (syringa) comincia a germogliare. Tempo fa lessi che il lillà era un indicatore dell’ affermarsi della primavera. Bene allora ci sono speranze!

Le api sono sugli amenti del salice caprea. povere le nostre api! In quante famiglie sono morte in questo maledetto febbraio nelle arnie! La varroa o la lotta alla varroa ne diminuisce il numero e basta poco per farle morire in inverno per un freddo prolungato.

IL dramma è che la varroa si è messa a riprodursi nelle cellette dove ci sono le pupe delle api in formazione, lì nasce questo maledetto parassita e se nascono in due si accoppiano anche, nutrendosi dell’ ape in formazione, così quando gli apicoltori fanno un trattamento con un prodotto naturale devono  fermare per un po’ la regina e/o togliere la covata per  cercare in tutti i modi di debellare anche la varroa in celletta. Speriamo che qualcuno trovi un rimedio o  si rinforzi un’ ape in grado di combattere la crescita esponenziale della varroa.

16 Gennaio 2012

Verso mezzogiorno sul pioppo ho avvistato un gruppo di 10 o 15 ballerine. Beccano tra le pieghe  della spessa corteccia a scaglie grosse, mangiano qualcosa. Io cerco di distrarli dal loro cibo naturale offrendogli le briciole della mia tovaglia e  oggi anche un sacchetto di semi di orzo, grano e girasole che mi era rimasto dai vecchi laboratori con le classi: così ai piedi del pioppo ho modo di vedere passeri (forse), cincie, e una coppia di pettirossi

11 Gennaio :siamo in pieno inverno ma….

E’ già cominciata la disseminazione dei platani;   ho visto alcune gemme apicali sbocciate sul sambuco: è possibile?

Qui nel mio nuovo giardino di Freto a Modena, sto ancora discutendo con le piante che mi sono portata da Fontana di Rubiera. La terra di qui ha un altro colore, difficile è il drenaggio: ho costruito un giardino delle erbe con lavanda , santolina, melissa, timo, origano, finocchio, dragoncello, achillea millefoglie, vicino a loro ho messo alchechenge e i bulbi precoci. Ho dsovuto creare un fosso di scolo per portare via  l’eccesso di acqua primaverile, ho anche aggiunto terra e sassi e sollevato le piantine. Ho dovuto spostare le piante di hosta e una varietà di muscaria grande e una sassifraga: avevano troppo sole. Ora sto facendo un giardino  con vasi di mezz’ ombra.

Quest’inverno ho pacciamato con foglie di quercia ma fra un po’ dovrò scoprire  per vedere la scilla fiorita e i primi germogli dei narcisi e dei tulipani. Di notte fa freddo e va a meno 2, ma di guiorno fa anche tredici gradi….

Il pettirosso è sempre sotto il pioppo, ma  ho visto la  ballerina prepararsi a visitare il solito nido nel buco del tronco e mi sembra di vedere qualche passero.

Sempre numerosi sono le cornacchie, le gazze e le ghiandaie, i picchi rossi e i picchi verdi, non vedo le cincie.

Raccolgo le ultime foglie in eccesso ma molte le lascio a terra sul prato per concime.

oggi venerdì 18 fioritura dell’acero saccarino

calicantus ancora in piena fioritura, il gelsomino giallo è in pieno fiore. Confermo che era fiorito anche prima di dicembre, il gelsomino giallo ha due fioriture, ma questa seconda è quella più abbondante.

Gli amenti da polline del nocciolo sono già allungati al massimo ed aperti.

Ieri è cominciato il carnevale: le piante che trattengono il seme per tutto l’inverno, cominciano a diffonderlo: in primis si sciolgono le palline del platano e liberano innumerevoli semi con piccolo paracadute

E infine l’acero saccarino, spuntano dalle gemme fiorifere zampette rosse, come da foto.

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Nel prato riprendono certi ciuffi verdi, e le margherite dalle  folglioline verdi tutto l’anno, sono ora fiorite e cicciotte.

Ecco di nuovo i passerotti sul pioppo,  ma questa volta non si tratta dei mattugia, hanno la testolina grigia, quindi non sono quelli dell’anno scorso.

Sicuramente dell’anno scorso è la ballerina, tornata nel buco in basso del tronco di olmo morto, incluso nel tronco del pioppo, è un nido sicuro per la profondità, ma necessita di guardare bene prima di uscire.

Per il resto le cincie e le cinciarelle sono sempre state presenti  e un po’ nutrite dal mio grasso coi semi e dalle briciole

Non si è mai mosso di qui il picchio Rosso, insieme alla coppia di picchi verdi e poi tutte le gazze, le ghiandaie, le taccole o corvi grigi e neri, la coppia di fagiani che chiacchierano ogni sera…

la tartaruga è ancora in letargo, ma il mio gatto ha cominciato  a star fuori la notte.

I rospi se la dormono nel letame di cavallo che ci ha regalato un amico…

24 Marzo: fiorita la scilla blu, avvistato un passero mattugia ai piedi del grande pioppo di via Ponte alto Nord

e il giorno dopo, il 25 marzo i passeri mattugia avvistati sono quattro e volano tra la siepe di lauro ceraso e gli alberi e la siepe autoctona di casa Berselli.

Intanto i fiori dell’albivocco possono finalmente aprire i petali, il prungnolo selvatico ha i bocciolini bianchi già pronti, si disperdono i pollini dei pioppi e la forsitia delle strade finalmente e tutta gialla. Nei prati margherita e veronica, ma non riesco ancora a odentificare quella pianta piccola e verde dai fiorellini bianchi che poi fanno fagiolini.

Il 16 marzo le ho visitate:Le api sono in giro!Il polline che raccolgono: quello dei fiori della veronica (gli occhi della madonna)

Purtroppo la fioritura dell’olmo è in parte andata, le api vanno a Veronica. Quante ne sono morte per la varroe! Il nostro apicoltore era triste e scontento di se. Voglio imparare tutto da lui. Il 9 aprile ci sarà il primo laboratorio alla fattoria Centofiori.

Nel giardino delle erbe germoglia da terra il finocchio selvatico, l’achillea millefoglie, la melissa, l’aglio, il rumex, la menta piperita e la mentuccia  Provo a potare l’artemisia assenzio ….

Ho raccolto per i bambini i semi del lillà e dell’ibiscus nel giardino delle farfalle. Ho visto nel mio giardino molte cince in eccitazione, nella siepe finalmente ho avvistato un passero.

sotto la neve la vita che cresce:3 febbraio 2010

Il Nocciolo: si allungano gli amenti, in pochi giorni la polverina costituita dai granelli di polline sarà liberata. Le gemma del fiore femminile e le gemme vegetali, sono rigonfie e le pellicole che le contenevano si sono aperte. Le temperature sotto lo zero che da domenica sera raffereddano le notti e il primo mattino, la neve che qui in campagna non si scioglie, sono meno determinanti  dell’aumento delle ore di luce e del sole che scalda un po’ l’aria nelle ore centrali della giornata .

“I giorni della merla” si chiamano questi freddi dell’emilia di pianura, solo i merli resistono, ma in questo giardino (a Freto di Modena, dove adesso mi trovo, ospite di amici) oltre ai merli: le solite ghiandaie, le gazze, le ballerine, le cince , cinciarelle ,i  pettirossi, il picchio verde e il picchio rosso, i corvi.

Due fagiani dormono ogni notte appollaiati sulle chiome degli alberi più alti del giardino, non prima di aver fatto una rumorosa chiacchierata serale (forse la preghiera al tramonto)

Le cince e il pettirosso del lato ovest, sono stati nutriti con pappette di grasso e semi di sesamo Molti uccelli si avvicinano alla casa per le briciole o i resti sparsi sulla neve. é la terza volta che nevica a Modena quest’ inverno, a nord ne sono rimasti cm20

Ieri sera,  verso l’ora del tramomto,  molti uccelli dalla mole dei passeri, a storno, si cibavano delle sementi di una artemisia selvatica, sul ciglio del percorso della nuova ferrovia.

Domenica 5 ottobre ho avvistato il pettirosso

La sera prima  l’annunciatore delle previsioni del tempo aveva dichiarato che le temperature notturne si sarebbero potute attestare da noi sui tre gradi. Impossibile, io pensavo, ma il giorno dopo ecco il pettirosso. L’ inverno è alle porte, del pettirosso mi fido. Le Rondini insediate nella zona, a loro volta, si erano raggruppate in gran assemblea prima di partire già da venerdì 19 settembre. i conti tornano come tutti gli anni…

E vediamo come ce la caveremo con questa pazza stagione. Infatti oggi è il 12 ottobre e in questo periodo l’autunno si può constatare solo dalla bruma sulle campagne la mattina presto;  durante il giorno però c’è ancora molto caldo e afa. Purtroppo non piove da agosto, a parte una spruzzata mattutina di un mese fa, la terra è secca, i prati spellacchiati, gli alberi che sono stati irrigati trascolorano nei toni dell’autunno, ma altri che soffrono per la siccità, seccano le foglie ancora verdi e faticano a staccarle.

I fiori dei settembrini e del topinambur sono abbondanti e numerose le farfalle interessate. Abbondanti i frutti dei cachi e quelli del melograno.

17 luglio: la scuola di volo è terminata

I piccoli delle rondini sono volati e la scuola di volo quest’anno è stata più veloce. Erano solo in tre, e i genitori hanno fatto presto a fare le dimostrazioni e ad accompagnarli nei primi voli. Quando i piccoli sono tanti (cinque o sei al massimo), ce n’è sempre qualcuno che trema e non vuol uscire dal nido, o sta attaccato a un appiglio del muro per mezz’ora, mentre i genitori lo spingono via.

Nei giorni precedenti la scuola di volo, le rondini si mostrano più aggressive del solito con chi si aggira nel portico, soprattutto con il gatto, che potrebbe approfittare della caduta o volata bassa di un piccolo e mangiarselo.

Ma quest’anno i piccoli delle rondini sono solo in tre, sopravvissuti e difesi strenuamente da una squadra di rondinelle non numerosa, ma aggressiva verso le numerose ghiandaie che le minacciano continuamente.

La popolazione delle gazze e delle ghiandaie è in crescita, quella delle rondini è in calo.

Le rondini arrivate quest’anno ai nidi del mio portico sono tre: una solitaria arrivata a inizio aprile circa e una coppia dopo due settimane. La coppia ha utilizzato un vecchio nido e ha subito fatto uova e covato. Dopo una settimana ho visto dei gusci nel portico e ho capito che era successo qualcosa di grave perchè le rondini (quali delle tre non so) erano ora in cova sul secondo nido: un attacco della ghiandaia aveva avuto successo o era stata una lotta interna tra la rondine solitaria e la coppia? Ma le rondini possono essere così aggressive tra loro? I maschi possono rompere le uova per procurarsi l’accoppiamento? Quando attacca la ghiandaia o la gazza, il nido rimane distrutto da sotto e qui i nidi mi sembrano entrambi indenni…Le mie osservazioni sono occasionali e non so capire…

Passano due settimane circa, e mentre esco dalla porta di casa mi sembra che qualcosa atterri disordinatamente nel cespuglio di Mahonia dietro il basso comodo: un movimento repentino e scoordinato viene colto dalla coda del mio occhio, mi giro verso il fenomeno e vedo tutto un volo di rondini circolare e agguerrito, con coro di allarme, verso il cespuglio dal quale a fatica si rialza la ghiandaia e riprende il volo, con le zampe ancora sporcate da paglia e cemento di nido. Torno a osservare il nido sotto al portico: mi sembra indenne, ma un po’ spettinato, mi sembra  anche che qualcosa di nero si intraveda: la mamma o qualche cucciolo? Il nido attaccato era questo o un altro? Dopo alcuni  giorni i cuccioli spuntano dal nido: se ne vedono due o al massimo tre. Le rondini in squadra organizzate ce l’ hanno fatta: la ghiandaia è stata allontanata. E forse anche spaventata. Nei giorni successivi mi dò da fare per prepararmi a dar battaglia anch’io nel caso una ghiandaia entri sotto il portico dei nidi: ce n’è una minacciosa  sugli alberi davanti alla casa. Esco tutte le volte che sento il grido di allarme delle rondini adulte, Ma  a volte ce l’hanno col mio gatto che se la dorme pacifico e  lo sfiorano minacciose col becco, puntando gli occhi. L’esperienza  di quest’anno le ha rese più aggressive e spaventate del solito.

Temo per le rondini che sono state sempre le mie protette, i piccoli sono veramente pochi quest’anno e mi viene il dubbio che le battaglie siano state numerose e qualcuno non abbia potuto crescere.

Sono contenta di annotare che le rondini piccole hanno imparato a volare, spero di rivederle e che tornino a salutare il loro luogo di nascita , come fanno sempre prima di partire. Ma so che questa estate per loro è stata dura sia pei i due mesi piovosi (maggio e giugno) sia per le dure battaglie con la ghiandaia e per i lutti conseguenti.