Apicoltura: quinta visita alle arnie nel giardino di Freto Modena il 5 maggio 2015

Divisione di una famiglia troppo popolata.


Occupata così una delle arnie color salmone appena montate. Mi sembra di vedere un nido da regina pronto, difficile da vedere bene perchè collocato dalle api dentro la gabbietta da regina  per il fermo di covata (gabbietta aperta naturalmente) . Abbiamo preso tre favi di covata  e se non c’è regina vicina allo sfarfallamento, spero sapranno farsene un’altra. Srà da controllare intorno al 25 maggio.

Arnia verde bandiera: aggiunto un secondo melario

L’arnia  della famiglia che ho suddiviso perché popolata fin sopra alla rete escludi regina. Melario già pesante e quasi riempito. Dopo la divisione della famiglia noto un canto da orfanaggio, eppure sono sicura che la regina l’ho lasciata nel suo favo…

Arnia verde ramarro: aggiunto melario e favi nuovi

Arnia rosa : aggiunti favi e melario

L’arnia rosa è stata successivamente controllata  per constatare la vitalità della famiglia

23 aprile : QUARTA VISITA DI PRIMAVERA ALLE ARNIE

IMG_0006POSA DI MELARIO a famiglia ” VERDE BANDIERA”
Operazione fatta una settimana fa: le api hanno portato miele fresco in favo centrale del melario

ARNIA VERDE RAMARRO:
Inserito nuovo foglio cereo al centro per far allargare covata.
Una settimana fa  Geta aveva riscontrato esilità di famiglia e debolezza: raschiato miele.
Io penso sia cresciuta e trovi ancora polline e miele.

ARNIA ROSA
Inserito foglio cereo nuovo . Sempre vivaci e minacciose , ma mi sembra la covata si sia allargata mentre l’ultima volta avevo avuto l’impressione di un regina che deponesse poco. Ora molte larve e favi di covata quasi interi.

FIORITURE di interesse per le api.
Api su biancospino, si prepara la fioritura di pero cotogno, meli e peri diversi. Hanno legato le amarene e il durone. Sui gerani “antizanzara” si sofferma un piccolo bombo biondo. Finita fioritura di Caltha Palustre, non sembra il ranuncolo comune attirare le api. Finita fioritura di Lamium e tarassaco in seme. Sta arrivando la salvia dei prati e l’altra salvia a fiore piccolissimo. Fiorisce il timo e il  glicine
.

Mi auguro le api trovino vicino al fiume tanta Salvia pratensis

Diario fenologico del giardino di Freto Modena dal 20 marzo al 20 aprile: fiori dei prati

Il primo fiore dei prati, piccolissimo

Il primo fiore dei prati, piccolissimo: Cardamine spp

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la cardamine appare la Veronica (gli occhi della Madonna) poi le Margherite comuni o Bellis perenni.

 

 

 

 

 

 

Giardino di Freto: Marzo e aprile 2015 Fiori di Lamium purpurea sotto il noce

Ai piedi del noce dove avevo  lasciato a lungo un mucchio di foglie spostato solo prima dell’inverno, è nata una stazione di Lamium purpurea . L’anno scorso  erano solo sotto le siepi.   Infine sotto la vigna  si sono moltiplicati i fiorellini di Glechoma ederacea, una parente della Nepeta

giardino di Freto: aprile 2014 Fiori di Glechoma ederacea

giardino di Freto: aprile 2014 Fiori di Glechoma ederacea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intanto l’Ajuga reptans ha occupato una vasta area del prato più lontano dalla casa ma vicino alle arnie delle api e le api apprezzano molto questo pascolo così comodo e vicino

Giardino di Freto: aprile 2015, davanti alle arnie un pascolo di fiori gradito alle apine

Giardino di Freto: aprile 2015, davanti alle arnie un pascolo di fiori gradito alle api

APICOLTURA DILETTANTISTICA: PRIMA VISITA DEL 13 MARZO 2015

IN REALTA’ LE ARNIE ERANO STATE APERTE ANCHE IN FEBBRAIO

Ma solo scoperchiate e grattato un po’ del loro miele  per disopercolarlo dal momento che il freddo rendeva la cera durissima. Già si vedevano api in giro appena spuntava il sole e il volo davanti alla casetta  appariva buono.

UN FINE INVERNO CON NEVICATA  NELLA PRIMA SETTIMANA DI FEBBRAIO, TEMPERATURE  FREDDE CHE DURANO POCO, MA CON POCO CALORE NELL’ARIA: QUANDO NON C’E’  SOLE , C’E’ MOLTA UMIDITA’,  QUANADO ARRIVA IL SOLE  LO ACCOMPAGNA UN VENTO FREDDO E INSOLITO PER LE NOSTRE PIANURE.

COSI’ LA PRIMA- VERA VISITA ALLE MIE TRE ARNIE SI CONCRETIZZA SOLO VERSO LA META’ DI MARZO

Bene l’ARNIA VERDE BANDIERA con la sua regina a passeggio  tra i favi preparati dalle operaie per la covata. La covata è già iniziata, al centro gia le cellette svuotate dalle nascite. Api tranquille durante la visita.  C’è miele raccolto di fresco e polline di diversi colori. Cambiati i favi ammuffiti con due favi nuovi e allargato il numero di favi dove le api possono moltiplicarsi e immagazzinare…

Bene l’ ARNIA VERDE RAMARRO e la regina e l’inizio covata in tre favi, le larve già grasse,  bene la raccolta del miele e del polline, qualche dubbio su qualche ape molto bianca ma completa nella formazione (appena nata? presenza di qulache varroa? ) Vedo qualche coleottero che mi sfugge. Ho sentito parlare di Aethina tumida: devo stare attenta e così metto qualche insetto coabitante in provetta.

Meno bene l’  ARNIA ROSA SALMONE  dove la regina  ha un’addome poco sviluppato e la covata non è iniziata. Un pugnetto di api morte  sul fondo. qualche ape individuata anche sul predellino. Qui non ho  grattato il miele, o erano poche per riscaldarsi. Devo rinforzare la famiglia tra qualche giorno perchè ora fa freddo per aprirle…. Intanto le aiuterò con un po’ di candito stimolante anche se c’è gia miele raccolto e polline. Sempre brave le apine del giardino di Freto.

GRATITUDINE ACCOMPAGNA I GIORNI DELL’ APICOLTORE

Il mio giardino: come l’ho progettato, come è cambiato, come lo curo? Iniziativa a Trame di Modena Il 13 febbraio 2014

UNA CONVERSAZIONE CON ANTONELLA FERRETTI
Ex giardiniera comunale, ora assistente-tecnico. ha frequentato diversi corsi di progettazione, storia del giardino, manutenzione.

LA SEDE: TRAME  (associazione culturale: www.trame2.0) Via BORELLI 20 Modena ALLE ORE 20,30

OCCORRENTE: UN BLOCCO NOTES, MATITA E GOMMA, RIGHELLO, E QUALCHE FOTO DEL TUO GIARDINO
Il nostro giardino così come è
ci piace? Come è cambiato nel tempo? Ne siamo soddisfatti ? Vorremmo  cambiare qualche cosa? Quali sono i problemi che ci dà? Come rinnovarlo?

un giardino in scatola

un giardino in scatola

 

 

Difesa e cura del paesaggio al Parco Pan di Modena con semina delle querce. Domenica 25 gennaio 2015

IN VIA PONTE ALTO NORD, NELL’AREA DI RIMBOSCHIMENTO DEL NUOVO PERCORSO DELLE FERROVIE STORICHE

Domenica 25 è arrivata la “compagnia di seminalbero” , mi permetterò di chiamarla Anonima Ghianda Amata (Aga)

Un certo numero di ghiande sono state seminate a sostituzione degli alberi ad alto fusto messi in solitaria nell’area centrale   e morti per siccità o gelo o incuria. Abbiamo speso poco e dovremo aspettare molto, ma non sarà poi tanto, se sapremo sorvegliare. Io ho 64 anni e  nel giardino di Fontana dove ho abitato  ci sono  2 querce da ghianda di diametro tronco m 1,60 circa (pur avendo subito 2 trapianti giovanili) seminate nei primi  anni 90. Dunque a 74 anni potrò vedere queste querce  seminate oggi, già in forte  crescita. Continua a leggere

Una legge europea accolta anche dall’italia ridefinisce e tutela il paesaggio e i cittadini che lo abitano.

SI PUO’ LEGGERE L’INTERO TESTO:

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006;14

MA ECCO QUALCHE CITAZIONE IMPORTANTE

PREAMBOLO

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della presenteConvenzione,

Considerando che il fine del Consiglio d’Europa e’ di realizzare un’unione piu’ stretta fra i suoi membri………..; Desiderosi di pervenire ad uno sviluppo sostenibile fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l’attivita’ economica e l’ambiente;

Constatando che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all’attivita’ economica ……………………….;

  Consapevoli del fatto che il paesaggio concorre all’elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa, ………………;

Riconoscendo che il paesaggio e’ in ogni luogo un elemento importante della qualita’ della vita delle popolazioni nelle area urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualita’, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana;

Osservando che le evoluzioni delle tecniche di produzione agricola, forestale, industriale e mineraria e delle prassi in materia di pianificazione territoriale, urbanistica, trasporti, reti, turismo e svago e, piu’ generalmente, i cambiamenti economici mondiali continuano, in molti casi, ad accelerare le trasformazioni dei paesaggi; Desiderando soddisfare gli auspici delle popolazioni di godere di un paesaggio di qualita’ e di svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione; Persuasi che il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale, e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilita’ per ciascun individuo…..

IL PAESAGGIO NON E’ SOLO QUELLO DEL LUOGO DI VACANZA  O DELL ‘OPERA DI PITTURA: ABBIAMO TUTTI DIRITTO A UN PAESAGGIO NON DEGRADATO

Leggetevi dunque tutti gli articoli perchè come cittadini possiamo chiedere ai competenti e alle amministrazioni di essere informati, formati, abbiamo diritto a collaborare  e a salvaguardare il nostro paesaggio. Non siamo obbligati a vivere nel degrado, nell’incuria, nella bruttezza. Dobbiamo trovare il modo…Ognuno faccia la sua parte….


 

Difesa e cura del paesaggio da parte di cittadini comuni nell’ area verde Tav-Ferrovie storiche di via Ponte Alto Nord di Modena

Si chiamerà PARCO PAN e sarà un privato a sponsorizzare la manutenzione ordinaria, aiutato dai vicini , e da altre associazioni interessate alla cura dell’ambiente e alla protezione del paesaggio.

Nasce in questi giorni (gennaio 2015)  il PANclub e curerà il Parco PAN

Pan come Ponte Alto Nord, ma anche come “onore alla divinità del bosco” anche se il monumento che domina l’area boschiva  appena nata e di rispetto al nuovo passaggio della ferrovia, e’ un grosso traliccio della linea elettrica che alimenta la linea ferroviaria.

Chi abita da queste parti,  chi frequenta il luogo

Nell’area che è riserva di caccia vivono attaulmente Nutrie, lepri,  topi, talpe, forse donnole, fagiani, falchi, cornacchie, ghiandaie, gazze, picchi verdi o picchi rossi, merli,storni e  upupe. Uccelli di più piccola taglia, nascosti tra le siepi delle case insediate nella zona sono passeri mattugia o italici, ballerine, cince e cinciarelle, fringuelli. Sono presenti in estate rondini che nidificano nelle vicine stalle , poi appena finiscono il letargo si vedono intorno alle case i pipistrelli. Branchi di gruccioni arrivano al mattino  a caccia di api e altri insetti….

Dobbiamo trovare una manutenzione che preservi questa area dal diventare un’ area di risulta abbandonata e usata come discarica, e al contempo protegga e aumenti le specie insediate o di passaggio sull’area…

D’ora in poi Questo sito fornirà aggiornamenti e informazioni riguardanti il Panclub.