LA FIORITURA ANTICIPATA DEL GELSOMINO GIALLO da dicembre 2015. Giardino di Freto Modena

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

 

Non è la prima volta che  vedo il gelsomino giallo fiorire d’inverno.

Già in novembre mi era capitato di vedere in  un altro giardino, il gelsomino fiorire un po’, per poi completare la piena fioritura in febbraio. Molti boccioli ora sembarno pronti ad aprirsi fra pochi giorni, ma siamo  al 12 gennaio, in pieno inverno anche se il freddo invernale ancora non ci ha raggiunto e  ieri addirittura c’è stato un vento caldo e, per qualche ora,  abbiamo avuto anche 15 gradi!!

Anche le gemme dell’ Acero saccarino sono gonfie.

FESTA DEGLI ALBERI:Come l’albero si avvantaggia della morte. Fisiologia in prosa letteraria di Ritadeglialberi

Inverno 2015

(Testo per un progetto fotografico su Villa Sorra)

L’ albero si avvantaggia della morte

quando uccide deliberatamente i suoi tessuti

che devono funzionare da vasi

portanti l’acqua.

Quando uccide buona parte dei suoi tessuti interni che portavano linfa,

per farsi uno scheletro.

Quando uccide una parte dei tessuti più esterni per farsi uno scrigno

dei suoi frutti o semi.

Tessuti morti che servono alla vita

e morti si aprono all’ultimo momento prima di cadere a terra

o si faranno rompere con un aiuto da un altra specie

Ancora tutto è unito nell’albero

e noi, del suo futuro

già nella sua memoria

 

 

 

Cura elle api: Bioxal gocciolato sui favi il 31 luglio 2015 a Freto

IMG_0006Finalmente le reginette sono di nuovo libere e quest’anno tutte vive.

Il giorno 29 erano stati tolti i melari e nei prossimi giorni smieleremo

Due melari pieni dall’arnia verde banndiera, poi uno vuoto e due abbastanza pieni, ma le famiglie giovani cui avevo dato troppo posto coi favi, se lo sono tenuto sotto, il miele . Buon per loro!

Dunque dicevo, il 31,  abbiamo liberato le regine e fatto il trattamento con il gocciolato. Questa volta la puntura d’ape, sotto la maschera, me la sono presa io, sull’orecchio in alto, là dove il mio orecchio toccava la rete: ma come ci vedono  bene le api!!!

Arnia Rosa:

Nell’arnia rosa, il giorno della cattura e anche il giorno dopo,  non avevamo trovato la regina e c’era poca covata, ora i favi di covata erano più di due o tre e ben opercolati e c’erano uova e larve: molte operaie e fuchi giganti.
Come fare allora  a combattere la varroa che sarà  protetta in covata?

Vado dal mio “maestro di api” a prendere delle  tavolette inbevute dall’etimolo  per fare una cura  alternativa. Aspetto che diminuisca il caldo, ma domani al massimo dovrò intervenire.

 

INGABBIAMENTO DI REGINA E MIELE a Freto di Modena in luglio

Miele raccolto soprattutto da arnia verde scuro: la vecchia arnia consegnatami dal  mio maestro apicoltore. Ad aprile era venuto a contrastare le celle da regina e così le api sono rimaste numerose e al lavoro nonostante io abbia sottratto favi con api per ben due volte per riempire le nuove arnie acquistate.

Miele quivalente a due melari opercolati più 3 favi da melario opercolati. Conterò i vasetti una volta che li avrò riempiti del tutto : saranno  una quarantina di chili.

Stanno raccogliendo ancora per quanto le grosse fioriture siano terminate.

Le famiglie nuove hanno invece raccolto molto sotto, nella loro arnia trascurando i melari che pur avevo messo, ma che ora cominciano a riempire.

E le regine? Devo ammetterlo: le regine 4 su 5, sono state messe in gabbietta dentro al favo per impedire la covata per 21 giorni: scrivo qui come pro-memoria che mercoledì 29 le regine andranno liberate e verrà fatto il trattamento con Bioxal gocciolato. Vedremo se domani riuscirò a catturare la quinta reginetta che oggi non si è fatta trovare…

 

Emergenza puntura d’ape sul naso di Gianluca Neri.
Dopo aver individuato 3 regine su 3,  Luca il mio aiuto apicoltore e anche mio  compagno é stato punto da un’ ape sul naso: come mai direte voi, non eravate con maschera , guanti e tuta ?
Certo, avevamo tutte le protezioni, ma il naso di Luca raggiunge toccando la rete della maschera e da lì un’apina infila il buco e pin.. punge con tutto il suo pungilione  e lì lo lasciaGianluca punto sul naso a 8 ore dalla puntura

Incontro agli alberi del giardino di Villa Igea a Modena nella primavera del 2015

Da Svolgere in cinque o sei incontri  con una quindicina di persone circa da mercoledì 27 maggio al 27 giugno

Obiettivo: suscitare interesse verso l’universo vegetale che inconsapevolmente usiamo o frequentiamo in diversi momenti della nostra giornata o vita.

Constatare come l’essere in relazione con questa parte di realtà possa rassicurarci, renderci più consapevoli di noi e degli altri, più rasserenati per avere una relazione che non richiede parole, né doveri, pur ricevendo invisibili doni.

1° incontro LA NATURA AMA NASCONDERSI

Presentazione al gruppo della conduttrice Ritadeglialberi,

passeggiata e poi Caccia al tesoro :ognuno in base a precise istruzioni, raccoglierà un reperto, primo oggetto della propria indagine (il frutto della prima camminata)

2° incontro : ognuno adotterà un albero tra quelli del giardino di cui si cercheranno caratteristiche di specie e individuali, storia, mitologia, narrazioni o immagini di artisti, senza trascurare le proprie suggestioni o impressioni.

Se sarà possibile indagheremo la natura dell’albero: se essere vivente o oggetto inanimato o poco animato, se sensibile o non sensibile. Come vive, come cresce, come costruisce il suo corpo, quali sono le sue manifestazioni che noi sappiamo cogliere in diversi incontri, nelle diverse stagioni, di che cosa ha bisogno per vivere, con chi si relaziona nella sua vita.

Nei successivi incontri sempre attraverso reperti : foglie , rami, fiori , frutta, semi, cercheremo di scoprire cosa abbiamo a che fare noi umani con gli alberi e il mondo vegetale in genere

Gli argomenti che svilupperemo tra quelli citati dipenderanno dalle domande e dagli interessi del gruppo

Si potrà affiggere il cartellino col nome botanico o elaborare una propria nomenclatura o una frase o una poesia sul modello di Pessoa, emulare i botanici come Goethe e Linneo o riprendere un famoso architetto Modenese Leonardi che li fotografava in ogni stagione e ne studiava le ombre proiettate.

Sarà possibile costruire o compilare un taccuino personale con reperti incollabili, foto, frasi, articoli o passi di libri ritenuti significativi per arrivare a una propria narrazione, oppure costruirsi una scatola con reperti sul percorso (legnetti, semi, foglie, ma anche foglietti, foto, parole)

Conducendo il lavoro fornirò informazioni sulla fisiologia degli alberi, sulla botanica, sulla storia del rapporto uomo-paesaggio, sulla mitologia, o sulla presenza dei boschi nelle fiabe o fornirò informazioni sul giardinaggio a seconda delle richieste ma solo nell’ottica di una ricerca che è anche la mia ricerca: cosa ho in comune io, umano, con l’universo vegetale e in generale con le altre forme di vita, qual’è il mio posto, dopo che ho riconosciuto di essere natura anche io?

Lontano dal linguaggio umano, il vegetale offre al pianeta atmosfera e cibo per tutti i viventi aerobici, alleato col popolo dei funghi e dei batteri pone le basi per la successiva evoluzione di tutti gli esseri viventi a seguire; ma presenta già , nelle sue strategie di vita, quei comportamenti che informando di sé l’ambiente circostante, sanno proporre, imporre, offrire o difendere. Senza il codice umano del linguaggio, senza emozioni e sentimenti usa messaggi più universali e intraspecifici, come colori, profumi, refrigerio, per proporci cibi dai sapori accattivanti o usa messaggi repellenti e svianti per allontanarci. Di fronte a un albero, alla sua mirabile organizzazione ed età, di fronte alla sua maestosità, ma di fronte anche alla semplicità delle sue manifestazioni, possiamo anche noi tornare alle nostre radici e immaginarci uomini primitivi immersi in una natura silenziosa e grande, poco dentro alle chiacchiere e alla confusione degli umani, lontano dalle solite faccende sociali, affettive, famigliari o lavorative.

Possiamo sentirci dentro a un silenzio, che pullula di vita.

 

 

DIARIO FENOLOGICO : La fiera del bianco nel giardino di freto e dintorni dall’ 1 al 15 maggio

Bianco come la ROBINIA PSEUDOACACIA, il SAMBUCO, il CORNUS SANGUINEA, il VIBURNUM OPULUS,Il VIBURNUM LANTANA Il COTONEASTER, il CRATAECUS giapponese, il PHILADELPHUS…
Non avevo mai notato tanto bianco contemporaneamente. La robinia ha un po’ ritardato rispetto agli altri anni, e dopo le rosacee che avevano anticipato, le  api sembravano trovare poco, ma ecco l’esplosione dei bianchi, mentre la selene  arriva sulle aiuole tra i fiori, non voluta e pure bianca…

Oltre il bianco le Peonie e anticipano lo sbocciare le rose, pur se potate.

Nel nostro giardino la rosa antica “spectinata” a cinque petali e di un delicato rosa è fiorita e fiorente, è fiorita una rosa bianca di cui non ricordo il nome e infine il roseto “Cardinale Richelieu” con tante rose viola scuro. E sono fiorite le paesaggistiche… Ma tutto questo colore fino ad oggi ha galleggiato nel bianco, si nel bianco cotone dei pappi del pioppone  che ha ricopero tutto… ma oggi è venuta la pioggia e l’incanto dei piumini dappertutto come in una pallina di vetro è per fortuna finito.

Ha disseminato il pioppo: non  se ne poteva più…

 

giardino di Freto Modena: prato imbiancato dai pappi del pioppo

 

Apicoltura: quinta visita alle arnie nel giardino di Freto Modena il 5 maggio 2015

Divisione di una famiglia troppo popolata.


Occupata così una delle arnie color salmone appena montate. Mi sembra di vedere un nido da regina pronto, difficile da vedere bene perchè collocato dalle api dentro la gabbietta da regina  per il fermo di covata (gabbietta aperta naturalmente) . Abbiamo preso tre favi di covata  e se non c’è regina vicina allo sfarfallamento, spero sapranno farsene un’altra. Srà da controllare intorno al 25 maggio.

Arnia verde bandiera: aggiunto un secondo melario

L’arnia  della famiglia che ho suddiviso perché popolata fin sopra alla rete escludi regina. Melario già pesante e quasi riempito. Dopo la divisione della famiglia noto un canto da orfanaggio, eppure sono sicura che la regina l’ho lasciata nel suo favo…

Arnia verde ramarro: aggiunto melario e favi nuovi

Arnia rosa : aggiunti favi e melario

L’arnia rosa è stata successivamente controllata  per constatare la vitalità della famiglia

23 aprile : QUARTA VISITA DI PRIMAVERA ALLE ARNIE

IMG_0006POSA DI MELARIO a famiglia ” VERDE BANDIERA”
Operazione fatta una settimana fa: le api hanno portato miele fresco in favo centrale del melario

ARNIA VERDE RAMARRO:
Inserito nuovo foglio cereo al centro per far allargare covata.
Una settimana fa  Geta aveva riscontrato esilità di famiglia e debolezza: raschiato miele.
Io penso sia cresciuta e trovi ancora polline e miele.

ARNIA ROSA
Inserito foglio cereo nuovo . Sempre vivaci e minacciose , ma mi sembra la covata si sia allargata mentre l’ultima volta avevo avuto l’impressione di un regina che deponesse poco. Ora molte larve e favi di covata quasi interi.

FIORITURE di interesse per le api.
Api su biancospino, si prepara la fioritura di pero cotogno, meli e peri diversi. Hanno legato le amarene e il durone. Sui gerani “antizanzara” si sofferma un piccolo bombo biondo. Finita fioritura di Caltha Palustre, non sembra il ranuncolo comune attirare le api. Finita fioritura di Lamium e tarassaco in seme. Sta arrivando la salvia dei prati e l’altra salvia a fiore piccolissimo. Fiorisce il timo e il  glicine
.

Mi auguro le api trovino vicino al fiume tanta Salvia pratensis

Diario fenologico del giardino di Freto Modena dal 20 marzo al 20 aprile: fiori dei prati

Il primo fiore dei prati, piccolissimo

Il primo fiore dei prati, piccolissimo: Cardamine spp

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la cardamine appare la Veronica (gli occhi della Madonna) poi le Margherite comuni o Bellis perenni.

 

 

 

 

 

 

Giardino di Freto: Marzo e aprile 2015 Fiori di Lamium purpurea sotto il noce

Ai piedi del noce dove avevo  lasciato a lungo un mucchio di foglie spostato solo prima dell’inverno, è nata una stazione di Lamium purpurea . L’anno scorso  erano solo sotto le siepi.   Infine sotto la vigna  si sono moltiplicati i fiorellini di Glechoma ederacea, una parente della Nepeta

giardino di Freto: aprile 2014 Fiori di Glechoma ederacea

giardino di Freto: aprile 2014 Fiori di Glechoma ederacea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intanto l’Ajuga reptans ha occupato una vasta area del prato più lontano dalla casa ma vicino alle arnie delle api e le api apprezzano molto questo pascolo così comodo e vicino

Giardino di Freto: aprile 2015, davanti alle arnie un pascolo di fiori gradito alle apine

Giardino di Freto: aprile 2015, davanti alle arnie un pascolo di fiori gradito alle api

DIARIO FENOLOGICO DEL 20 MARZO 2015 A MODENA NEL GIARDINO DI FRETO. NEL PARCO PAN QUALCHE FIORE SU UN GIOVANE CORNIOLO

FIORITURE UN PO’ IN RITARDO RISPETTO ALL’ANNO SCORSO MA TRA UNA PIOGGIA E L’ALTRA LA PRIMAVERA AVANZA

COMPLETATA , ANZI ESAURITA LA FIORITURA DELL’OLMO, DELL’ ACERO SACCARINO.

INIZIA A FIORIRE L’ALBICOCCO ED E’  IN BOCCIOLI LA SIEPE DI PRUNUS  E L’ALBERO DI PRUNUS PISSARDI APPENA MESSO A DIMORA, NEL PRATO CONTINUA  A FIORIRE LA CALTHEA PALUSTRE, LA VIOLA COMUNE, LA MARGHERITA, LA PRIMULA. COMINCIA AD ALZARSI RISPETTO AL TAPPETO VERDE IL LAMIUM, SI PREPARANO I RANUNCOLI E I TULIPANI.