INCONTRO CON GLI ALBERI DI CITTA’: un offerta di Esplorazione e Laboratorio in classe per l’anno scolastico 2016/17 a Modena

La proposta è rivolta attraverso il MEMO, al secondo ciclo della Scuola Primaria e alla scuola Secondaria inferiore

(affinché le bambine e i bambini possano di nuovo arrampicarsi sugli alberi come il piccolo Cosimo conte di Rondò)

Si rivolge alle ragazze e ai ragazzi del secondo ciclo della primaria e secondaria inferiore.

Avete idea di come funziona la vita negli alberi? Avete visto come il tempo li cambia? Avete idea di cosa sentono e cosa sanno di ciò che li circonda? Continue reading

Cinque poesie incise in un tronco di Tiziano Fratus

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Cinque poesie incise in un tronco
4. °Il tempo del legno°
…..
Ho atteso il tempo del legno,
per chiedere permesso a Dio
– colui o colei che non ha nome e non ha forma –
qui dove ha saputo tollerare le mani di vecchio
che hanno rimosso la storia delle stagioni.
Sono precipitato dentro la conta del bosco,
ho seduto e ho tastato, ho ammirato
il bambino che non sono stato.
– Chi sei ? ho chiesto
– Sono il sole che nessuno vede, ha risposto.
Ho socchiuso gli occhi, pregato me stesso
di non pensare più a niente, di centrare il mare del vuoto.
Non ho vestito l’anima di pace, che non è spuntata.
Ho solo percepito il terrore della materia
annidata, cerchio su cerchio, un anno dopo l’altro.
– Quanto siamo deboli, ha detto
– Ed io che ti credevo pronto alla roccia
– No, caro uomo, nemmeno la roccia sogna serena
…..
© Tiziano Fratus

La fioritura del corniolo al parco Pan, a Freto di Modena

Riatagli di sole prima della primavera

Si parla molto in questi mesi di “inverno saltato”, clima troppo caldo, ma dopo un inverno dal sapore di autunno e senza pioggia, ora abbondano le piogge, i cieli grigi e le gemme gonfiano e i fiori si aprono nei “ritagli di sole”

Dopo il nocciolo, ecco la fioritura del CORNIOLO mentre si prepara a fiorire il Prunus cerasus

Cornus mas, corniolo- fiorito in questi giorni al Parco Pan

Cornus mas, corniolo- fiorito in questi giorni al Parco Pan

LA FIORITURA ANTICIPATA DEL GELSOMINO GIALLO da dicembre 2015. Giardino di Freto Modena

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

 

Non è la prima volta che  vedo il gelsomino giallo fiorire d’inverno.

Già in novembre mi era capitato di vedere in  un altro giardino, il gelsomino fiorire un po’, per poi completare la piena fioritura in febbraio. Molti boccioli ora sembarno pronti ad aprirsi fra pochi giorni, ma siamo  al 12 gennaio, in pieno inverno anche se il freddo invernale ancora non ci ha raggiunto e  ieri addirittura c’è stato un vento caldo e, per qualche ora,  abbiamo avuto anche 15 gradi!!

Anche le gemme dell’ Acero saccarino sono gonfie.

FESTA DEGLI ALBERI:Come l’albero si avvantaggia della morte. Fisiologia in prosa letteraria di Ritadeglialberi

Inverno 2015

(Testo per un progetto fotografico su Villa Sorra)

L’ albero si avvantaggia della morte

quando uccide deliberatamente i suoi tessuti

che devono funzionare da vasi

portanti l’acqua.

Quando uccide buona parte dei suoi tessuti interni che portavano linfa,

per farsi uno scheletro.

Quando uccide una parte dei tessuti più esterni per farsi uno scrigno

dei suoi frutti o semi.

Tessuti morti che servono alla vita

e morti si aprono all’ultimo momento prima di cadere a terra

o si faranno rompere con un aiuto da un altra specie

Ancora tutto è unito nell’albero

e noi, del suo futuro

già nella sua memoria

 

 

 

Cura elle api: Bioxal gocciolato sui favi il 31 luglio 2015 a Freto

IMG_0006Finalmente le reginette sono di nuovo libere e quest’anno tutte vive.

Il giorno 29 erano stati tolti i melari e nei prossimi giorni smieleremo

Due melari pieni dall’arnia verde banndiera, poi uno vuoto e due abbastanza pieni, ma le famiglie giovani cui avevo dato troppo posto coi favi, se lo sono tenuto sotto, il miele . Buon per loro!

Dunque dicevo, il 31,  abbiamo liberato le regine e fatto il trattamento con il gocciolato. Questa volta la puntura d’ape, sotto la maschera, me la sono presa io, sull’orecchio in alto, là dove il mio orecchio toccava la rete: ma come ci vedono  bene le api!!!

Arnia Rosa:

Nell’arnia rosa, il giorno della cattura e anche il giorno dopo,  non avevamo trovato la regina e c’era poca covata, ora i favi di covata erano più di due o tre e ben opercolati e c’erano uova e larve: molte operaie e fuchi giganti.
Come fare allora  a combattere la varroa che sarà  protetta in covata?

Vado dal mio “maestro di api” a prendere delle  tavolette inbevute dall’etimolo  per fare una cura  alternativa. Aspetto che diminuisca il caldo, ma domani al massimo dovrò intervenire.

 

INGABBIAMENTO DI REGINA E MIELE a Freto di Modena in luglio

Miele raccolto soprattutto da arnia verde scuro: la vecchia arnia consegnatami dal  mio maestro apicoltore. Ad aprile era venuto a contrastare le celle da regina e così le api sono rimaste numerose e al lavoro nonostante io abbia sottratto favi con api per ben due volte per riempire le nuove arnie acquistate.

Miele quivalente a due melari opercolati più 3 favi da melario opercolati. Conterò i vasetti una volta che li avrò riempiti del tutto : saranno  una quarantina di chili.

Stanno raccogliendo ancora per quanto le grosse fioriture siano terminate.

Le famiglie nuove hanno invece raccolto molto sotto, nella loro arnia trascurando i melari che pur avevo messo, ma che ora cominciano a riempire.

E le regine? Devo ammetterlo: le regine 4 su 5, sono state messe in gabbietta dentro al favo per impedire la covata per 21 giorni: scrivo qui come pro-memoria che mercoledì 29 le regine andranno liberate e verrà fatto il trattamento con Bioxal gocciolato. Vedremo se domani riuscirò a catturare la quinta reginetta che oggi non si è fatta trovare…

 

Emergenza puntura d’ape sul naso di Gianluca Neri.
Dopo aver individuato 3 regine su 3,  Luca il mio aiuto apicoltore e anche mio  compagno é stato punto da un’ ape sul naso: come mai direte voi, non eravate con maschera , guanti e tuta ?
Certo, avevamo tutte le protezioni, ma il naso di Luca raggiunge toccando la rete della maschera e da lì un’apina infila il buco e pin.. punge con tutto il suo pungilione  e lì lo lasciaGianluca punto sul naso a 8 ore dalla puntura