La fioritura del corniolo al parco Pan, a Freto di Modena

Riatagli di sole prima della primavera

Si parla molto in questi mesi di “inverno saltato”, clima troppo caldo, ma dopo un inverno dal sapore di autunno e senza pioggia, ora abbondano le piogge, i cieli grigi e le gemme gonfiano e i fiori si aprono nei “ritagli di sole”

Dopo il nocciolo, ecco la fioritura del CORNIOLO mentre si prepara a fiorire il Prunus cerasus

Cornus mas, corniolo- fiorito in questi giorni al Parco Pan

Cornus mas, corniolo- fiorito in questi giorni al Parco Pan

Didattica: alberi al museo 2

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Sarà veramente possibile presso il Museo della Bilancia di Campogalliano, vedere da vicino lo “sbocciare degli alberi in primavera”.  Verranno presentati i modellli di germoglio recuperati sui diversi alberi, montati a mo’ di ikebana su patata (come mostra la foto sopra)

saranno mostrati i germogli di

Frassino, olmo, pioppo bianco o gattice, pioppo nero, prunus, magnolia obovata, acero campestre, fico domestico, ontano, pino, quercia o nocciolo o noce, carpino, ippocastano, albero di giuda…(da definire)

Coi germogli vegetali gli alberi ci mostreranno come crescono, con le infiorescenze e i fiori ci diranno come si riproducono, queste manifestazioni mostreranno e dimostreranno anche il campo di relazioni e interazioni che gli alberi sanno intrattenere con l’ambiente esterno e con gli altri esseri viventi (insetti, uccelli, altri animali, umani).

Inoltre a partire da questa scoperta e avvicinamento alle gemme potremo cominciare a riconoscere gli alberi dei nostri parchi e dei nostri giardini  a prima vista e potremo continuare a seguirli  nel paese quando gli alberi si esprimeranno appieno,  nella tarda primavera e nelle stagioni successive. Saranno tracciati percorsi a uso delle scuole o dei visitatori del  museo per individuare esemplari di piante e siepi in paese, nelle campagne circostanti, nel parco delle casse di espansione.

Didattica: alberi al museo “Reclamo che il mio peso venga valutato in radici”

Il titolo dell’artico è una citazione dal libro di Tiziano Fratus preso in considerazione per via del termine peso, ma stavolta è del peso dei germogli che si parla

A proposito di peso: dalla gemma di un ippocastano al ramo disteso che incremento di peso?

in quanto tempo?

Altri possibili titoli:

Primavera in germoglio

Il peso dei fiori

Gli alberi sbocciano

Segnali di vita

La rinascita di primavera

Come un’ape, come una farfalla volo sui germogli d’albero per succhiare le profumate resine, per nutrirmi di polline e nettare, per dissetarmi nelle gocce di rugiada o nelle brocche di acqua piovana, lo spettacolo della primavera è un banchetto festoso per insetti, ma non solo, è una festa di colori, aromi, profumi, belle forme..

dal 25 marzo al 25 aprile
Raccolta e fotografia dei germogli in modello-ritratto-bonsai,  a cura di un fotografo del museo

Consiste nel prelevare germogli e montarli su piedistallo (tipo patata o sezione di patata) composti in ritratto tutti alla stessa distanza per una comparazione scientifica corredata di misure e data di prelevamento e descrizione botanica semplice

Potremmo scegliere 20 alberi comuni nel nostro paesaggio (autoctoni o di importazione antica e buon adattamento; 15 specie) e 5 alberi con fioriture pregiate scelte comunemente per i nostri giardini.

Nelle settimane di apertura del museo un tavolo lungo presenta i germogli in un allestimento tipo “ikebana” Di alcuni di questi tramite fotografia o immagini vengono  mostrate  le loro velocissime metamorfosi

Alcune curiosità connotano piccoli racconti o libri per l’infanzia  in tema

potendo anche costituirsi in laboratori

Pannelli sulle stagioni degli alberi (portamento invernale, germoglio vegetale,  germoglio a fiore o misto, metamorfosi fiore e frutto, veste autunnale potrebbero aiutare la lettura della metamorfosi

in più : visita alla quercia d’oro previta dal 15 aprile al primo maggio per scoprire perchè la quercia di via per Rubiera è una quercia d’oro.

Le stagioni del tiglio

Dopo la nevicata di febbraio una brutta sorpresa alla Fattoria Centofiori: come si sono sfamate le lepri.

Al secondo appuntamento di bimbalbero (27 novembre 2011), in cui abbiamo incontrato le famiglie adottive  degli alberi dei nati 2010 e altre famiglie con  figli di età varia  desiderosi di conoscere gli alberi, abbiamo festeggiato gli alberi  mettendo nuove piantine ( per la verità di alberi molto  giovani) nel prato  di entrata a sinistra. La neve di febbraio alta circa  cinquanta centimetri  ha reso difficile la vita e il cibo alle lepri e purtroppo le nostre amiche in difficoltà,  si sono mangiati i rametti giovani che emergevano dal livello della neve e le nostre povere piante sono state tutte masticate.. Povere loro e povere le lepri…! Hanno anche rosicchiato i fusti degli alberi da frutta ben più forti, ho visto una ginestra tutta masticata…. Per un altro anno , se dovesse risuccedere sarebbe auspicabile mettersi d’accordo per portare cibo alle lepri e agli ungulati, come tutti noi abbiamo fatto a casa nostra coi pettirossi, i passeri, le cincie e i merli  e le gazze..

Quanto a noi riprogrammeremo un altra piantumazione!

Il terzo appuntamento era previsto per il 19 aprile, ma è stato rimandato  per il cattivo tempo.

Ci rivedremo, bel tempo permettendo il 1 Aprile !

Alla festa dell’albero abbiamo proposto “LiberALBERO”

Per il laboratorio di novembre 2011 liberAlbero

PROGETTO  liberALBERO

Vi va di costruire un libro sull’ albero assegnato al vostro bambino o ai vostri bambini?

  • vi forniremo il nome ufficiale dell’ albero
  • ma ciò non vuol dire che possiate voi stessi chiamarlo anche con un vostro nome
  • vi daremo una foglia pressata nel suo colore autunnale
  • ma voi potete incollarne più di una o rappresentare l’ albero in altro modo (cartone, collage, stoffa, stampa, corda, immagine da internet)
  • vi ricordate cosa avete scritto sulla mappa lucida? Bellissime frasi che renderanno particolare il vostro libro e ne potete inventare ancora sul vostro albero e sul vostro bimbo/a  (sui vostri alberi e i vostri bambini gemelli e fratelli)
  • vi accenneremo a qualche leggenda sull’ albero di Natale
  • ma voi potrete inventarne o cercarne un’ altra
  • insomma il libro è del vostro bambino e ci potete stampare anche la sua manina accanto alla foglia o quello che vi viene in mente per divertirlo
  • può scriverlo anche lui con le sue manine e sarà ancora più bello
  • o incollare lui le cose
  • il libro si completerà nel corso delle stagioni  con tracce di fiore o polline o altro che troveremo nel corso del tempo
  • potete scriverci i  racconti per i vostri bimbi o per i vostri alberi
  • potete anche raccontare all’ albero cosa sta facendo  il vostro bambino
  • e il prossimo anno,  alla cadenza del bimbalbero 2012 se volete potete mostrare le vostre opere
  • la carta per confezionare le pagine è carta riciclata, costruita a mano dagli anziani del..       potete aggiungerne di diversa per la copertina e altre pagine aggiuntive
  • insomma non ci sono limiti alla fantasia!

il 27 novembre festa dell’albero alla fattoria Centofiori di marzaglia

Accoglienza

programma

a seconda del numero  ci si alterna

·         nel racconto davanti al tappeto

·         consegna delle pagine e progetto libro

·         messa a dimora dell’albero

La storia dell’ albero di natale

Come mai ci sono alberi che si spogliano delle foglie  d’ inverno e alberi che rimangono verdi?

Agli uomini antichi  sembrava che gli alberi a foglia caduca morissero ogni volta mentre gli alberi verdi continuavano a vivere.

Dunque gli alberi sempreverdi erano speciali!

Ma più speciali ancora erano quelli che sembravano morti  e poi resuscitavano ad ogni primavera!

L’ albero cosmico, l’albero della vita, l’albero della conoscenza

Tutti gli uomini quando abbattono un albero si sentono male, ma i nostri tavoli, i nostri mobili, i nostri travi, e la carta, le cassette, quante cose costruiamo con gli alberi abbattuti !

Le prime cucine e i fuochi, i primi cibi cotti:  quante cose della nostra civiltà sono cominciate da lì, dagli alberi

 Forse i riti intorno agli alberi  si nutrono del sentimento che gli uomini provano nel doverli abbattere  per i loro servizi :  gli uomini li hanno sempre voluti ringraziare e festeggiare

Feste degli alberi o  feste che hanno al centro un albero in particolare si trovano fin dai tempi antichi nelle prime  civiltà menzionate dai nostri libri di storia  (assiri, babilonesi)

Al cospetto di un albero si festeggiava  la nascita di un nuovo re, come noi oggi festeggiamo la nascita di ogni nostro bambino.

Al simbolo dell’  albero cosmico che faceva immaginare all’uomo antico l’intero universo

si aggiunge  il simbolo dell’ albero della vita che aiuta l’ uomo antico a riflettere sul cicli  della natura, sulla nascita , sulla morte

Ma ho trovato un’altra notizia curiosa: per  gli antichi egizi come d’ altra parte per  i popoli  celti sono gli alberi che donano la scrittura agli umani.

Ecco l’ultimo simbolo importante L’ albero della conoscenza

Il nostro albero di Natale si colloca nel simbolo ALBERO  DELLA VITA in quanto addobbato nel periodo in cui le ore di buio sono maggiori delle ore di luce e il freddo manda in letargo molti animali e molte piante.

Con l’ albero di natale evochiamo il ritorno della natura alla vita, il ritorno della bella stagione.

 Sull’ albero le palle lucenti sono simboli delle stelle, dei pianeti, dell’ universo celeste compresa la bizzarra meteorologia,  i biscotti i torroni e i dolciumi sono i simboli dei frutti che auspichiamo abbondanti nella prossima primavera-estate, le lucette e i nastri luminosi sono il simbolo della nostra ricerca di valori positivi, religiosi per chi ha una fede particolare, spirituali per tutti poiché la ricerca di significato alto della vita è in tutti gli uomini e nel loro sentirsi intrecciati alle altre vite in una casa comune .

26 settembre: La lunaria o medaglie del Papa

Ho conosciuto la lunaria nel giardino della nonna di un mio alunno, mi ha dato i semi che abbiamo sotterrato nel’orto scolastico a fronte della sezione dei quattro anni, ne hanno goduto i 4 anni dell’anno dopo, hanno saccheggiato i fiori e poi lo stesso hanno potuto vedere i medaglioni. Mi sono sempre chiesta perchè le colleghe insegnanti non potessero educare i bambini alla cura invece che al saccheggio. All’orto scolastico hanno sembre riconosciuto una sola qualità : i bambini impegnati con la terra, le palette, le mani, disturbavano meno…

Ma torniamo alla Lunaria  che ho seminato poi nel mio orto di Freto: ho liberato i semi dalle monete solo ieri, mentre le medaglie sono secche già da agosto, belli i mazzi di  lune diafane e dall’aspetto di alabardo. Ora dovrò aspettare di nuovo due anni per rivedere i fiori, dovevo ricordare di seminarle anche l’anno scorso.

Allora forse devo fare così anche con le violaciocche? Loro sono fiorite in  ritardo rispetto alla loro stagione perchè io le ho seminate in marzo o aprile e poi trapiantate accanto al giardino delle erbe solo a maggio, alcune di loro stanno fiorendo anche ora.

Nel mio giardino delle erbe  sono fioriti i settembrini e sono comparse le loro farfalle con le ali dello stesso colore, non sono ancora fioriti i crisantemi: ne ho una varietà color ruggine  a cui ho diradato i boccioli, e una varietà a fiore semplice come margherite, forse quell’astro chiamato “il velo della sposa”.

Ho pensato a un’idea da diffondere alle animatrici dell’orto dei bambini di Marzaglia.

17 ottobre 2010: mosaico con le foglie d’autunno

Va bene mi ci rimetto d’impegno: non ho in questo periodo riempito i calendari fenologici, ho fatto osservazioni sugli uccelli e sulle api senza  scriverne sul blog, ho fatto parecchi laboratori coi bambini alla fattoria Centofiori soprattutto ma anche in alcune scuole e in qualche altro parco. Ho scritto e riscritto precisando alcune cose

Ma quando ieri sono stata interpellata da una associazione di genitori per una merenda con gli alberi per intrattenere i loro bambini dai 4 anni agli 11, così ad improvvisare non mi è stato facile….

Uno dei giochi più riusciti: I viottoli del parco erano asfaltati e abbastanza puliti con uno slargo a un incrocio  sul quale ho potuto tracciare col gesso:

  • una sagoma di foglia di tiglio
  • una sagoma di foglia di pioppo bianco gattice
  • una sagoma di foglia di platano

i bambini suddivisi in tre squadre dovevano riempire le sagome (la sagoma della foglia di platano va fatta più grande perchè le foglie sono più grandi e si fa prima a riempirla) con le foglie dell’albero giusto.

Si può fare la gara su unfoglio di carta da pacco sul quale le foglie possono essere incollate da uno della squadra e si può gareggiare anche per la organizzazione più o meno precisa della composizione se si decide di rappresentare anche i particolari delle nervature e le variazioni di colore autunnale, dando una foglia-modello da rappresentare.