Formazione insegnanti anno scol. 2022/23 Modena. Parco Ferrari, 11 ottobre

percorso VerdeVivo.

Attraverso il gioco simile a quello che si farà con la classe, ricerchiamo a gruppi l’albero o gli alberi dai quali sono stati ricavati i reperti consegnati.

Cosa ce li ha fatti riconoscere? La foglia, il colore della f., il tessuto sottile, ruvido, il fusto simile, la presenza di altro oltre le foglie?

  • Ciliegio selvatico Prunus avium
  • Carpino bianco Carpinus betula
  • Acero montano Acer pseudoplatanus
  • Acero campestre Acer campestre
  • Gingko biloba Gingko biloba
  • Quercia rossa Quercus rubra
  • Farnia Quercus robur
  • Tiglio comune Tilia platyfillos

Ci soffermiamo sul seme. Il seme come risultato di metamorfosi dal fiore, al frutto, al seme

Metodo

Imparare a vedere in forma di gioco.

Cosa vedo? a cosa assomiglia? quali parole posso dire per descrivere ciò? cosa mi sembra? Come ho fatto a vedere che questo ramo, questa foglia appartengono a questo albero? Cosa sento al tocco? Come descrivere con gli occhi chiusi o la scatola cieca, quello che tocco?

Rivolgere ai bimbi solo domande vere (per esempio, quelle appena scritte)

Sono quelle che hanno tante risposte tutte valide perche le risposte sono “ricerca personale”

Possibili direzioni di lavoro

  • raccogliere i semi appena dispersi o ancora sotto gli alberi in questo periodo (Calocedro decurrens, Tilia, Acer pseudoplatano, Cercis, Carpinus, Quercus) Continuare a osservare i semi che permangono sull’albero per tutto l’inverno e raccogliere durante la dispersione.
  • raccogliere le foglie
  • raccogliere rami che l’albero scarta (osservare superficie di separazione sul ramo caduto)

Da ricordare: Leonardo la chiamava la “camicia”

Perchè avvolge tutto l’albero sotto la corteccia o il sottile derma dei rami più giovani: una camicia di cellule vive, una maglia, un generatore di cellule che allarga il fusticino dell’anno precedente e poi quello di due anni fa e di tre e così via fino ad allargare il corpo del tronco, il nuovo anello di legno dell’anno in corso…

L’albero cresce in lunghezza dei rami e della chioma attraverso le gemme lasciate su ramo nell’anno precedente e accresce in larghezza (del legno) attraverso la tessitura ampliata dalla camicia che viene chiamata CAMBIO.

La camicia tesse le sue maglie nelle tre direzioni: Si allarga nella sua posizione, poi verso l’interno costruisce il sistema conduttore o vascolare e verso l’esterno va ad ampliare e ricucire nuova corteccia…. (alla prossima)

Formazione Insegnanti VerdeVivo 2022 Modena

Calendario di fenologia degli alberi e arbusti nei giardini scolastici

10 marzo 2022

In Febbraio nonostante il permanere delle temperature invernali, abbiamo visto gli amenti di polline sui Noccioli e i loro piccoli fiori femminili.

Poco dopo abbiamo osservato i fiori dell’Olmo, infiorescenze piccole ma composte da piccoli fiorellini ermafroditi. Ora, già fecondati, diventano verdi e crescono a forma di piccoli dischi volanti. Dapprima la pianta sarà tutta verde di frutti e quando i frutti volgeranno in semi vedremo il formarsi dei germogli di ramo.

Sono già stati fecondati anche i fiori dell’Acero saccarino, i ciuffi rossi o biancastri non sono più così vivaci mentre il seme ingrossa, di solito a coppia, prima di formare la sua ala di trasporto, perciò occhio al saccarino!

Se tutto questo è sfuggito alla vostra attenzione siete all’inizio dell’aprirsi delle gemme di Acero negundo

Quello che presenta le gemme più grosse è sicuramente a fiore maschile, dal momento che la gemma apicale mista sarà composta oltre che dal futuro ramo, anche da un grande ciuffetto di amenti polliniferi.

Sarà più piccola la gemma mista dell’acero che porterà fiori femminile, quasi invisibili se la chioma è molto in alto. Cadranno invece proprio adesso le sue samare a elica fecondate un anno fa.

Se qualche giardino scolastico ha un Albicocco sarà fiorito e appena il sole sarà capace di mitigare un po’ la temperatura, la pianta sarà visitata dalle api o da altri impollinatori. Solo quando il brusio delle api sarà ben percepibile , sentirete anche il profumo di nettare!

Ora stanno sbocciando i prugnoli (tutti i Prunus).

In genere ogni pianta in questo mese, gonfia le gemme ed è il momento di vedere se gonfiano tutte allo stesso modo o se sono diverse di forma e di colore.

Stanno trasformandosi velocemente i pioppi e i salici, se avete qualche pianta di queste cominciate a documentare il loro risveglio. Sarà velocissimo!

I Platani, osservate i platani: ora hanno disseminato del tutto e le gemme gonfiano: ce ne sono di tonde e di forma acuta, di pelose e bionde, di rosse e di gialle: guardate!

Guardate i Frassini in procinto di far sbocciare le infiorescenze….

Prendetevi qualche momento per osservare le piante!

Una mostra fotografica sul risveglio degli alberi. Museo della Bilancia di Campogalliano Modena dal 2016

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Questa mostra è dedicata al risveglio primaverile degli alberi

Le istantanee sono state scattate sulle gemme, sui germogli di ramo e sullo sbocciare dei fiori.

Nei primi pannelli sono presenti con i germogli dei rami, i fiori del vento: quelle infiorescenze che sono già composte di fiori propriamente detti, in quanto proteggono gli ovuli in una camera, ma non hanno petali colorati o profumi percepibili all’uomo.

Le piante sono apparse circa 345 milioni di anni fa, accanto a loro erano già presenti popolazioni di libellule, scorpioni, lumache… Le piante coi fiori insieme agli insetti impollinatori, hanno cominciato ad apparire solo 180 milioni di anni fa , comunque, milioni di anni prima della comparsa dell’uomo… Ma anche poche istantanee mostrano la ricchezza dei modelli di crescita e forma, la variabilità dei tessuti e la loro efficienza, il pluralismo dei comportamenti e delle strategie di vita.

La mostra è  composta da 18 pannelli 70X100 rigidi da appendere con ganci e catenelle. Il testo in bianco è un racconto e il testo rosso una digressione specifica per il pannello. La mostra funziona anche con un numero inferiore di pannelli perchè ogni pannello ha una sua autonomia.    Disponibile per le scuole una versione a “presentazione a video”   

  

LA FIORITURA ANTICIPATA DEL GELSOMINO GIALLO da dicembre 2015. Giardino di Freto Modena

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

da dicembre a oggi, alcuni fiori sbocciati, altri boccioli pronti ad aprirsi.

 

Non è la prima volta che  vedo il gelsomino giallo fiorire d’inverno.

Già in novembre mi era capitato di vedere in  un altro giardino, il gelsomino fiorire un po’, per poi completare la piena fioritura in febbraio. Molti boccioli ora sembarno pronti ad aprirsi fra pochi giorni, ma siamo  al 12 gennaio, in pieno inverno anche se il freddo invernale ancora non ci ha raggiunto e  ieri addirittura c’è stato un vento caldo e, per qualche ora,  abbiamo avuto anche 15 gradi!!

Anche le gemme dell’ Acero saccarino sono gonfie.

26 settembre: La lunaria o medaglie del Papa

Ho conosciuto la lunaria nel giardino della nonna di un mio alunno, mi ha dato i semi che abbiamo sotterrato nel’orto scolastico a fronte della sezione dei quattro anni, ne hanno goduto i 4 anni dell’anno dopo, hanno saccheggiato i fiori e poi lo stesso hanno potuto vedere i medaglioni. Mi sono sempre chiesta perchè le colleghe insegnanti non potessero educare i bambini alla cura invece che al saccheggio. All’orto scolastico hanno sembre riconosciuto una sola qualità : i bambini impegnati con la terra, le palette, le mani, disturbavano meno…

Ma torniamo alla Lunaria  che ho seminato poi nel mio orto di Freto: ho liberato i semi dalle monete solo ieri, mentre le medaglie sono secche già da agosto, belli i mazzi di  lune diafane e dall’aspetto di alabardo. Ora dovrò aspettare di nuovo due anni per rivedere i fiori, dovevo ricordare di seminarle anche l’anno scorso.

Allora forse devo fare così anche con le violaciocche? Loro sono fiorite in  ritardo rispetto alla loro stagione perchè io le ho seminate in marzo o aprile e poi trapiantate accanto al giardino delle erbe solo a maggio, alcune di loro stanno fiorendo anche ora.

Nel mio giardino delle erbe  sono fioriti i settembrini e sono comparse le loro farfalle con le ali dello stesso colore, non sono ancora fioriti i crisantemi: ne ho una varietà color ruggine  a cui ho diradato i boccioli, e una varietà a fiore semplice come margherite, forse quell’astro chiamato “il velo della sposa”.

Ho pensato a un’idea da diffondere alle animatrici dell’orto dei bambini di Marzaglia.