Danni da siccità prolungata sugli alberi: Il pioppo euroamericano nel giardino di Freto, Modena

Pioppo euroamericano il 24 aprile 2016 . Strada Ponte Alto Nord 311

Pioppo euroamericano in primavera prima dell’apertura delle gemme.

Il 16 agosto 2017 a causa della prolungata siccità

si è schiatato all’improvviso dopo il tramonto un lungo ramo di circa 17 anni.

Sicuramente a causa della siccità :  le fibre del legno  si sono staccate le une dalle altre proprio all’ascella del ramo. Nessun segno di marciume o di potatura negli anni precedenti.

pioppo euroamericano:ramo di 17 anni

Era un ramo di 17 anni: un lungo ramo  che si dipartva dal tronco, quasi orizzontale al piano terra.

Una mostra fotografica sul risveglio degli alberi. Museo della Bilancia di Campogalliano Modena dal 2016

Schermata 2016-08-31 alle 07.45.38

Questa mostra è dedicata al risveglio primaverile degli alberi

Le istantanee sono state scattate sulle gemme, sui germogli di ramo e sullo sbocciare dei fiori.

Nei primi pannelli sono presenti con i germogli dei rami, i fiori del vento: quelle infiorescenze che sono già composte di fiori propriamente detti, in quanto proteggono gli ovuli in una camera, ma non hanno petali colorati o profumi percepibili all’uomo.

Le piante sono apparse circa 345 milioni di anni fa, accanto a loro erano già presenti popolazioni di libellule, scorpioni, lumache… Le piante coi fiori insieme agli insetti impollinatori, hanno cominciato ad apparire solo 180 milioni di anni fa , comunque, milioni di anni prima della comparsa dell’uomo… Ma anche poche istantanee mostrano la ricchezza dei modelli di crescita e forma, la variabilità dei tessuti e la loro efficienza, il pluralismo dei comportamenti e delle strategie di vita.

La mostra è  composta da 18 pannelli 70X100 rigidi da appendere con ganci e catenelle. Il testo in bianco è un racconto e il testo rosso una digressione specifica per il pannello. La mostra funziona anche con un numero inferiore di pannelli perchè ogni pannello ha una sua autonomia.    Disponibile per le scuole una versione a “presentazione a video”   

  

Fioriture del mese di gennaio 2017 a Freto di Mdena e nella pianura del modenese.

E’ quasi fiorito il gelsomino giallo, sfiorito il calicantus e in fiore ancora il nespolo giapponese. si sono allungati  gli amenti del nocciolo, ma il polline non è ancora stato preparato.

Le api da poco sono nelle arnie senza occasioni di uscita nelle ore calde dopo mezzogiorno. Solo intorno al 4 o 5 gennaio ha cominciato a essere freddo come d’inverno.

calicantus.jpg

Calicantus

jasminum_nudiflorum

gelsomino giallo

Temperatura oggi qui: meno quattro di notte, più due di giorno, senza sole.

nespolo giapponese

nespolo giapponese

INCONTRO CON GLI ALBERI DI CITTA’: un offerta di Esplorazione e Laboratorio in classe per l’anno scolastico 2016/17 a Modena

La proposta è rivolta attraverso il MEMO, al secondo ciclo della Scuola Primaria e alla scuola Secondaria inferiore

(affinché le bambine e i bambini possano di nuovo arrampicarsi sugli alberi come il piccolo Cosimo conte di Rondò)

Si rivolge alle ragazze e ai ragazzi del secondo ciclo della primaria e secondaria inferiore.

Avete idea di come funziona la vita negli alberi? Avete visto come il tempo li cambia? Avete idea di cosa sentono e cosa sanno di ciò che li circonda? Continue reading

Cinque poesie incise in un tronco di Tiziano Fratus

alleve_fratus_legno_redux
Cinque poesie incise in un tronco
4. °Il tempo del legno°
…..
Ho atteso il tempo del legno,
per chiedere permesso a Dio
– colui o colei che non ha nome e non ha forma –
qui dove ha saputo tollerare le mani di vecchio
che hanno rimosso la storia delle stagioni.
Sono precipitato dentro la conta del bosco,
ho seduto e ho tastato, ho ammirato
il bambino che non sono stato.
– Chi sei ? ho chiesto
– Sono il sole che nessuno vede, ha risposto.
Ho socchiuso gli occhi, pregato me stesso
di non pensare più a niente, di centrare il mare del vuoto.
Non ho vestito l’anima di pace, che non è spuntata.
Ho solo percepito il terrore della materia
annidata, cerchio su cerchio, un anno dopo l’altro.
– Quanto siamo deboli, ha detto
– Ed io che ti credevo pronto alla roccia
– No, caro uomo, nemmeno la roccia sogna serena
…..
© Tiziano Fratus