API al Parco Pan. Freto di Modena 10 giugno 2019

In Strada Ponte Alto Nord,  le api sono state trasportate  dal civico 311 al Parco Pan che circonda questa casa in cui abito. Le casette e quanto mi rimaneva dell’attrezzatura apistica sono passate a un giovane apicoltore che se riesce ne farà il suo mestiere. E io le posso sempre visitare o posso dargli una mano quando posso. Sono lì dalla primavera e di sciame in sciame crescono di numero. Abbiamo richiesto e ottenuto il permesso del Comune di Modena per poter collocare un apiario in un terreno pubblico. Oggi le ho visitate con Stefano. Purtroppo quest’anno da metà aprile a fine maggio è sempre piovuto e le api non hanno potuto raccogliere l’acacia e il biancospino. Stefano le ha nutrite e solo ora cominciano a moltiplicarsi e a fare più favi di covata. Quest’anno siamo passati dal freddo invernale al caldo estivo solo da una settimana o poco più. Ora Stefano metterà 4 melari nelle famiglie già sufficientemente cresciute. Il tiglio del mio giardino comincia a sbocciare solo ora. L’amorfa fruticosa degli argini dovrebbe essere in pieno fiore ma ancora non ho visto la cera fosforescente tipica delle api che si nutrono di quel polline. Qui siamo molto vicini all’argine del Fiume Secchia, ma quest’anno sono stati fatti molti lavori per mettere in sicurezza le campagne e le case più vicine al fiume:  molte piante degli argini vecchi sono state abbattute. Anche Amorfa avrà subìto abbattimenti insieme alle robinie pseudoacacia, agli altissimi gattici, ai ciliegi selvatici.

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