sotto la neve la vita che cresce:3 febbraio 2010

Il Nocciolo: si allungano gli amenti, in pochi giorni la polverina costituita dai granelli di polline sarà liberata. Le gemma del fiore femminile e le gemme vegetali, sono rigonfie e le pellicole che le contenevano si sono aperte. Le temperature sotto lo zero che da domenica sera raffereddano le notti e il primo mattino, la neve che qui in campagna non si scioglie, sono meno determinanti  dell’aumento delle ore di luce e del sole che scalda un po’ l’aria nelle ore centrali della giornata .

“I giorni della merla” si chiamano questi freddi dell’emilia di pianura, solo i merli resistono, ma in questo giardino (a Freto di Modena, dove adesso mi trovo, ospite di amici) oltre ai merli: le solite ghiandaie, le gazze, le ballerine, le cince , cinciarelle ,i  pettirossi, il picchio verde e il picchio rosso, i corvi.

Due fagiani dormono ogni notte appollaiati sulle chiome degli alberi più alti del giardino, non prima di aver fatto una rumorosa chiacchierata serale (forse la preghiera al tramonto)

Le cince e il pettirosso del lato ovest, sono stati nutriti con pappette di grasso e semi di sesamo Molti uccelli si avvicinano alla casa per le briciole o i resti sparsi sulla neve. é la terza volta che nevica a Modena quest’ inverno, a nord ne sono rimasti cm20

Ieri sera,  verso l’ora del tramomto,  molti uccelli dalla mole dei passeri, a storno, si cibavano delle sementi di una artemisia selvatica, sul ciglio del percorso della nuova ferrovia.

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